Costringeva il figlio di 3 anni a rubare: pericolosa gang incastrata dalla Polizia

1' di lettura 14/01/2016 - Droga, atti di teppismo, furti e violenza, il tutto meticolosamente ripreso con i telefonini e postato sui social network: era questo il modus operandi di una gang pescarese, che per mesi ha seminato il terrore in città.

Dopo una lunga ed approfondita indagine, su ordine del Gip del Tribunale di Pescara, gli agenti della Squadra Mobile, coordinati da Pierfrancesco Muriana, hanno posto fine alla escalation criminale del gruppo, responsabile di furti ai danni di negozi ed abitazioni private, ma anche di numerosi atti vandalici, borseggi e truffe.

Come spiegato dalla Questura (foto), i giovani solitamente agivano sotto l’effetto di stupefacenti, riprendendo le loro ‘imprese’ con i telefonini. A riprova della grande spavalderia con cui operavano i membri della gang, il video – sequestrato dalla Polizia - in cui si vede uno dei ragazzi che spinge il figlio di appena 3 anni a rubare in un supermercato. Le immagini mostrano il giovane che prima incita e poi si complimenta con il piccolo per il furto di una confezione di patatine.

I giovani malviventi – di cui uno finito dietro le sbarre e altri due ai domiciliari - dovranno ora rispondere di almeno una decina di episodi criminosi.


di Marco Verri
redazione@viverepescara.it





Questo è un articolo pubblicato il 14-01-2016 alle 12:17 sul giornale del 15 gennaio 2016 - 441 letture

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