Trivelle in Adriatico, l’incubo dei nuovi permessi: il 17 gennaio incontro nazionale a Termoli

1' di lettura 13/01/2016 - Chiuso il capitolo Ombrina e incassate le rassicurazioni del Governatore Luciano D’Alfonso, la concessione dei nuovi permessi di ricerca nel mare Adriatico previsti dalla Legge di Stabilità sta generando forti preoccupazioni tra le associazioni ambientaliste e i comitati anti-trivelle.

Sebbene i permessi – complessivamente 13 – in ossequio alle nuove normative riguardino aree oltre le 12 miglia dalla costa, la prospettiva di ritrovarsi con nuove perforazioni ha fatto drizzare le antenne a chi da anni si batte per la tutela del patrimonio ambientale. In tal senso, il prossimo 17 gennaio a Termoli si terrà un vertice nazionale tra tutti i soggetti impegnati nel settore, con l’obiettivo di riflettere sulle ultime novità e decidere come muoversi verso l’opzione “Trivelle Zero” nel mare Adriatico.

"Dopo la COP21 la linea del Governo sembrava cambiata – si legge nella nota di presentazione trasmessa dal Collettivo studentesco di Pescara -, ma ora sappiamo che la loro intenzione è rimasta la stessa, nonostante l'importante emendamento contro le trivellazioni all'interno delle 12 miglia. Esigiamo l'avvio di un provvedimento che preveda il blocco totale di tutte le concessioni e i permessi, perché è fondamentale muoversi verso un nuovo modello di sviluppo".

Il programma dell’evento è disponibile a questo link.










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