No alla Grande Pescara? Di Carlo annuncia sciopero della fame: 'Mi fermerò solo il giorno della fusione'

1' di lettura 05/01/2016 - ‘Questa situazione non è più tollerabile: hanno ignorato l’esito del referendum, farò uno sciopero della fame che si protrarrà ad oltranza finché la Regione Abruzzo non decreterà la nascita della Nuova Pescara'.

Ad esprimersi così è Alessio Di Carlo (foto), segretario regionale dei radicali abruzzesi da sempre in prima linea nel progetto di fusione tra Pescara, Montesilvano e Spoltore.

“Mi rendo conto che si tratta di una reazione estrema, ma di fronte all’atteggiamento del mondo politico non troviamo altra soluzione”, ha precisato Di Carlo nel corso di una conferenza stampa convocata da Radicali Abruzzo per presentare le iniziative per il 2016.

Citando il referendum consultivo del 2014, Di Carlo ha sottolineato come la schiacciante vittoria dei ‘sì’ risulta politicamente vincolante per la Regione Abruzzo, “dal momento che in ognuno dei Comuni interpellati la maggioranza degli elettori si è espressa favorevolmente rispetto al progetto di fusione”.

Come si ricorderà, il 25 maggio 2014 furono ben 64.891 i cittadini che si dichiararono favorevoli alla Nuova Pescara, pari al 64% dei votanti. L’audio integrale della conferenza stampa è disponibile a questo link.






Questo è un articolo pubblicato il 05-01-2016 alle 09:35 sul giornale del 07 gennaio 2016 - 545 letture

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