Montesilvano: 70 migranti presto al lavoro per la città

profughi, rifugiati politici 2' di lettura 16/12/2015 - Impiegare i migranti che si trovano sul territorio di Montesilvano in lavori socialmente utili: è questo il principale obiettivo del protocollo d’intesa firmato dal sindaco di Montesilvano Francesco Maragno, dal vice prefetto vicario Paola Iaci e da Annamaria Santarelli, amministratore unico della New Edil Roseto srl.

“Crediamo molto nella risorsa della cittadinanza attiva – ha commentato Maragno -, che può essere estesa anche agli ospiti del territorio di Montesilvano. Non a caso siamo tra i 46 Comuni d’Italia che hanno licenziato il regolamento per la cura dei beni comuni, uno strumento a disposizione di tutti quei soggetti che hanno buona volontà e idee per rilanciare il territorio. Il protocollo sottoscritto va in questa direzione. Ritengo - aggiunge il Primo Cittadino - che questo documento possa portare benefici sul territorio, rendendo i migranti parte attiva della comunità, supportando l’Ente attraverso lo svolgimento di alcuni lavori di piccola manutenzione e al tempo stesso permettendo ai montesilvanesi di vedere i profughi come una risorsa e non come un problema”.

Sul territorio di Montesilvano sono presenti circa 70 migranti, ospitati prevalentemente nell’Hotel Arimininum, gestito proprio dalla New Edil Roseto Srl. Con la convenzione, il Comune e la New Edil individueranno in sinergia i servizi di volontariato che potranno essere svolti da cittadini stranieri. Per ogni migrante che deciderà di sottoscrivere il patto di volontariato, verrà garantita la formazione necessaria allo svolgimento delle attività previste e un’adeguata copertura assicurativa. Le prestazioni, volontarie e gratuite, verranno rese sotto la supervisione di un operatore culturale messo a disposizione della New Edil Roseto Srl e di un tecnico del Comune.

“La Prefettura - ha aggiunto Maria Di Cesare, vice prefetto aggiunto, presente alla firma – istituirà un comitato tecnico che seguirà passo dopo passo l’attività di volontariato. Si tratta di un’esperienza già sperimentata a Città Sant’Angelo, Pescara e Caramanico Terme, che avrà risvolti positivi anche a Montesilvano”.










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