Lo Stato pagherà i Comuni per incentivare il gioco d’azzardo, l’esperto: ‘E’ uno scandalo, Pescara tra le più colpite’

2' di lettura 09/12/2015 - Lascia letteralmente senza parole la notizia di un emendamento alla Legge di Stabilità in discussione in questi giorni in Parlamento, presentato dai deputati Pagano, Giorgetti e Massa: stando alla proposta dei tre, ai Comuni italiani che contano più slot machine andrebbe riconosciuto un premio da 100 a 600 milioni. Come si legge nel testo della proposta, si tratta di somme da distribuire ai singoli Comuni 'in misura proporzionale al numero di punti di raccolta del gioco presenti nel proprio territorio'.

Sulla vicenda è intervenuto Moreno Di Pietrantonio, segretario cittadino del PD e soprattutto psicologo con una lunga esperienza nel trattamento delle dipendenze patologiche.

“Si tratta di una autentica follia – attacca -, si vuole far leva sulla mancanza cronica di fondi nei Comuni per far passare un emendamento che va ulteriormente ad alimentare una vera emergenza sociale”.

Secondo l’esperto, il gioco d’azzardo patologico rischia di minare alle fondamenta gli equilibri sociali, con pesanti ripercussioni su famiglia e lavoro. “Chi va alla disperata ricerca di entrate per le casse pubbliche – prosegue - non tiene conto dei gravi danni che si stanno determinando in termini di costi sanitari e sociali: queste proposte folli vanno bloccate immediatamente”.

I dati non fanno che confermare la tesi del leader cittadino del Partito Democratico: con oltre 80 miliardi di fatturato, pari al 4% del pil nazionale, il gioco rappresenta ormai la terza forza economica del Paese, con circa 10 milioni di giocatori abituali e quasi 2 milioni a rischio di dipendenza patologica. Dei 9 miliardi incassati dallo Stato, al momento almeno 6 sono destinati alle spese per curare i soggetti malati. Ma tutto questo evidentemente non basta a fermare un fenomeno dilagante, che conta 5000 aziende con 120.000 addetti e addirittura 161.252 esercizi tra sale gioco, punti vendita, ricevitorie, agenzie e negozi autorizzati.

“Tutto questo proliferare dell’offerta – sottolinea ancora Di Pietrantonio - ha determinato una vera emergenza sociale, con un aumento di soggetti affetti da comportamenti patologici, che mettono a serio rischio la stessa tenuta sociale di tante comunità”. Pescara non è affatto immune dal fenomeno, e anzi il servizio istituito dalla ASL presso il Ser.D. registra un incremento del 30% delle richieste di aiuto negli ultimi 12 mesi. “La nostra città si colloca ai primi posti nella classifica nazionale – conclude l’esperto -, con una spesa media di circa 1500 euro per il gioco. Invito per questo tutti coloro che sono a contatto con situazioni problematiche a prenotare una visita presso il Servizio Dipendenze”.

Il servizio, totalmente gratuito, è accessibile contattando il numero 085-4253492.






Questo è un articolo pubblicato il 09-12-2015 alle 18:17 sul giornale del 10 dicembre 2015 - 465 letture

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