Reati e sicurezza, a Pescara il record nazionale di estorsioni. Milano ‘capitale’ del crimine

1' di lettura 07/12/2015 - Reati complessivamente in calo, ma crescono i furti: è questo in estrema sintesi il risultato dell’indagine del Sole 24 Ore sui dati 2014 forniti dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno.

Con 7.700 reati denunciati ogni giorno (320 all’ora), l’Italia si conferma ancora alle prese con la vasta diffusione della criminalità, nonostante una leggera discesa rispetto al 2013. E mentre calano gran parte dei crimini più comuni, si conferma la crescita delle azioni predatorie (+1,2%) e in particolare dei borseggi (+8,12%) e dei furti in casa (+2%). Sorride invece il dato sugli omicidi, in tutto 475, che fa segnare l’incidenza più bassa in Europa.

Andando a guardare la classifica delle città dove si commettono più reati, dominata da Milano, Rimini e Bologna, non bisogna andare troppo lontano per rintracciare anche Pescara. Il capoluogo adriatico infatti figura al 14esimo posto, con una media di 5836 reati denunciati ogni 100mila abitanti. E sebbene anche in questo caso si registri un calo dei crimini rispetto all’anno precedente (-2,46%), sorprende come proprio Pescara, insieme a Foggia e Siracusa, occupi il vertice della classifica nazionale relativa alle estorsioni.

La regione dove si commettono in assoluto meno azioni delittuose è la Basilicata, mentre la città più sicura risulta Oristano, con poco più di 2mila reati ogni 100mila abitanti.






Questo è un articolo pubblicato il 07-12-2015 alle 17:34 sul giornale del 09 dicembre 2015 - 875 letture

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