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Terrorismo: l’Abruzzo è tra le Regioni italiane più sicure, tempi duri per Lombardia e Lazio. Ecco la 'mappa' delle zone a rischio

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Terrorismo internazionale

In giorni in cui è ancora altissima la tensione per i tragici fatti di Parigi, che anche in Italia hanno portato ad alzare il livello di sicurezza, tornano alla ribalta i risultati di un’indagine realizzata dall’Istituto Demoskopika e denominata 'Italian Terrorism Infiltration Index 2015'.

La ricerca, presentata al pubblico la settimana scorsa, ha consentito di tracciare una vera e propria mappa delle Regioni italiane maggiormente esposte a possibili infiltrazioni terroristiche.

In una classifica dominata da Lombardia e Lazio, collocate nella fascia dove è considerato molto alto il rischio di azioni terroristiche, spiccano i rassicuranti dati sull’Abruzzo, che spingono la nostra Regione nel ristretto gruppo delle aree italiane meno esposte. Fatta eccezione per il Molise e la Basilicata, considerate in pratica a ‘rischio zero’, l’Abruzzo primeggia con un punteggio decisamente rassicurante, ovvero 0,18, lontano anni luce dai vertici della graduatoria (rispettivamente 10 e 6,48). Buoni anche i riscontri per le vicine Marche (0,96) e la Puglia, ferma a 0,63 punti.

Ecco la classifica completa:

Lombardia (10 punti), Lazio (6,48 punti), Emilia Romagna (4,27 punti), Piemonte (3,47 punti), Veneto (2,67), Toscana e Campania (2,40), Trentino Alto Adige (1,75 punti), Liguria (1,64 punti), Calabria (1,08 punti), Marche (0,96 punti), Sardegna (0,87 punti), Friuli Venezia Giulia (0,81 punti), Puglia (0,63 punti), Sicilia (0,46 punti), Umbria (0,45 punti), Abruzzo (0,18 punti), Basilicata (0,02 punti) e Molise (0,01 punti).



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Questo è un articolo pubblicato il 16-11-2015 alle 16:20 sul giornale del 17 novembre 2015 - 686 letture