Alessandrini si difende: ‘Ecco perché non mi dimetto. Il M5S? Attacchi vergognosi alla mia famiglia’

2' di lettura 15/10/2015 - ‘Non ho nessuna intenzione di dimettermi: è vero che ho firmato l’ordinanza il 3 agosto, ma questo perché il documento mi è stato sottoposto quel giorno e in ogni caso, essendo assolutamente in buona fede, ritenevo si trattasse solo di un tecnicismo procedurale. Non ho mai ritenuto che la salute pubblica fosse in pericolo’.

E’ un Marco Alessandrini visibilmente stanco ma determinato quello che stamattina si è presentato in Sala Giunta per l’attesissima conferenza stampa sul caso balneazione (foto). A poche ore dalla diffusione di notizie circa presunte ammissioni di colpevolezza sulla vicenda che ha tenuto banco negli ultimi mesi, il sindaco ha spiegato le sue ragioni, rispedendo al mittente le richieste di dimissioni piovute nei giorni scorsi.

“Il problema è stato risolto il giorno dopo il guasto della condotta di via Raiale – spiega il Primo Cittadino – e già l’1 agosto il mare era pulito. La Procura ha aperto un procedimento, e questo permetterà di accertare eventuali responsabilità. Da parte mia ho la coscienza a posto, non ho mai messo in pericolo la salute dei cittadini e ho sempre agito in buona fede”.

E mentre nelle stanze del Comune indiscrezioni riferiscono di uno scontro a muso duro tra il consigliere Pd Marco Presutti e alcuni attivisti del Movimento 5 Stelle, accorsi in massa per chiedere le dimissioni del sindaco, Alessandrini ha messo all’indice i toni utilizzati contro di lui, parlando di “polemiche volgari e inaccettabili”. In particolare, il Primo Cittadino fa riferimento a presunti attacchi portati alla sua famiglia e al padre Emilio, assassinato a Milano nel 1979 dai terroristi di Prima Linea.

“E’ inaccettabile che abbiano chiamato in causa persone che non ci sono più – ha concluso, riferendosi al magistrato pescarese -, si tratta di un atteggiamento violento e irrispettoso, che si commenta da solo”.










logoEV