Il calcio che emoziona - Salamon mantiene la promessa, saluta Ferrero e torna a Pescara

2' di lettura 20/08/2015 - In anni segnati da trattative folli, cambi di casacca a colpi di ingaggi milionari, stucchevoli voltafaccia e scelte dettate più dal portafoglio che dalla passione, spicca la bella storia di Bartosz Salamon, difensore polacco approdato in biancazzurro la scorsa stagione. (foto da pescaracalcio.com)

Dopo un campionato giocato a ottimi livelli, per via di quei complicati meccanismi che regolano il calciomercato Bartosz si è trovato 'costretto' a lasciare Pescara, tornando a Genova alla corte di Massimo Ferrero.

Sfiorata la promozione col Delfino, il sogno della serie A per il giovane difensore polacco si materializzava a diverse centinaia di chilometri di distanza. Poche ore prima di partire, però, al presidente Sebastiani aveva fatto un’inattesa promessa: 'Tornerò'.

A Genova, il ragazzo di Poznan era stato chiaro: 'In caso di cessione in serie B, accetto solo il Pescara'. Chiacchiere al vento, avranno pensato in molti, come va tanto di moda oggi. Oppure parole suggerite da agguerriti procuratori per spuntare condizioni economiche più favorevoli? Manco a parlarne, Bartosz diceva sul serio. E proprio mentre il presidente Ferrero lo inseriva nella complessa trattativa con il Cesena per arrivare ad Alejandro Rodriguez, il 24enne, incluso dalla Lega tra i migliori 15 difensori della scorsa stagione, ha ricordato quella vecchia promessa pronunciata con le valige in mano, in un caldo mattino di inizio estate.

"Vado solo al Pescara", si è sentito ripetere l'allibito e stravagante presidente sampdoriano.

A quel punto, di fronte alla volontà del giocatore, il trasferimento al Cesena è saltato, e gli uomini di mercato del Pescara sono ripartiti a testa bassa per definire i dettagli del rientro in riva all'Adriatico. In attesa della firma - si parla di prestito con obbligo di riscatto in caso di promozione - non resta che rallegrarsi di fronte a una storia del tutto inconsueta nell’odierno mondo pallonaro.

Certo, Massimo Oddo sarà ben felice di riabbracciare il suo difensore, ma non quanto i tifosi biancazzurri: se davvero Memushaj finirà all'Empoli, i veri appassionati un nome per l'uomo chiamato ad indossare la fascia di capitano ce l'hanno già.






Questo è un articolo pubblicato il 20-08-2015 alle 16:58 sul giornale del 21 agosto 2015 - 1108 letture

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