Marco Pannella in carcere a Pescara rilancia la sfida: ‘I veri fuorilegge stanno fuori’

2' di lettura 16/08/2015 - AGGIORNAMENTO del 17 agosto 2015, ore 8: A causa di un affaticamento dovuto allo sciopero della sete, Marco Pannella ha annullato la visita al carcere di San Donato, in programma domenica 16 agosto. I detenuti del penitenziario pescarese hanno incontrato la delegazione dei Radicali italiani, guidata dal segretario nazionale Rita Bernardini.

Dopo la tappa nel carcere di Teramo, prosegue la serie di visite nei penitenziari italiani dello storico leader radicale Marco Pannella. Accompagnato dalla segretaria dei Radicali italiani Rita Bernardini (foto), il 16 agosto Pannella varcherà i cancelli del carcere di San Donato alla guida di una delegazione composta dal direttore di Radio Radicale Alessio Falconio, dal segretario di Amnistia Giustizia Libertà Abruzzo Vincenzo Di Nanna e dall’ex consigliere regionale di Forza Italia Riccardo Chiavaroli.

"In Italia c'è più casino fuori dal carcere che nel carcere - ha dichiarato Pannella poche ore prima dell’arrivo a Pescara -, il problema più grosso è cosa c’è fuori. Ma qui almeno c'è la consapevolezza che siamo fuorilegge”.

Nonostante l’invito del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, lo storico leader dei radicali a Ferragosto ha ripreso lo sciopero della sete che aveva interrotto nei giorni scorsi proprio a seguito delle parole di solidarietà del Capo dello Stato. In mancanza di una esplicita presa di posizione di Mattarella sui quattro disegni di legge per la concessione di amnistia e indulto in discussione al Senato, Pannella ha deciso di riprendere la protesta “per il rispetto del diritto e della legalità, per la giustizia, i processi e i problemi legati al mondo carcerario”, con l'obiettivo di “sostenere e aiutare le difficili funzioni dei massimi organi istituzionali, chiamati ad ottemperare agli obiettivi fissati nell'intervento alle Camere dell'ottobre 2014 dall'allora Capo dello Stato Giorgio Napolitano”.