Notte di follia alla Medusa, affondo di Fiorilli: ‘La gente ha paura: colpa di chi amministra Pescara’

movida - alcool - foto di repertorio 3' di lettura 02/08/2015 - A poche ore dalla mega rissa che ha coinvolto decine di giovani in uno dei locali più frequentati della riviera pescarese, la vicenda si allarga tirando in ballo la politica. (foto d'archivio)

L’affondo è dell’ex vicesindaco Berardino Fiorilli, che ricostruisce la notte da incubo della Medusa chiamando in causa l’attuale amministrazione comunale: “Le urla – racconta Fiorilli -, i corpi a terra, la gente terrorizzata che esce fuori dai locali per capire cosa stia accadendo per poi fuggire dalla riviera nord, sconvolta. E’ una scena da Far West quella che ha visto protagonista il litorale di Pescara, con una rissa che ci ha riportati indietro di sei anni fa sul tema della sicurezza. Un episodio gravissimo sul quale l’amministrazione comunale, colpevolmente assente, deve porre la propria attenzione e assumere provvedimenti consequenziali, a partire da un immediato potenziamento del pattugliamento della Polizia municipale nei luoghi di maggior aggregazione e assembramento notturno per restituire tranquillità alla cittadinanza”.

“Quanto accaduto sulla riviera di Pescara dimostra una cosa – ha sottolineato l’ex braccio destro di Luigi Albore Mascia -, non basta fare una ‘notte bianca’ o una notte dello shopping o quattro concertini per rendere vivibile la città. La Giunta di centrodestra, ovvero la nostra passata amministrazione, lo sapeva bene e per questo per cinque anni abbiamo investito sulla sicurezza: nel 2009, quando siamo arrivati al governo di Pescara, abbiamo trovato una città sfiancata, sottoposta al coprifuoco notturno, che stava massacrando gli imprenditori del turismo e allontanando i giovani, con un crollo della nostra economia. In cinque anni siamo riusciti a restituire ordine, attraverso un accordo stretto con gli operatori del centro storico e della riviera per l’installazione delle telecamere, pubbliche e private; abbiamo istituito un regolamento per garantire strutture di qualità; abbiamo ristrutturato l’organizzazione della Polizia municipale in modo da garantire i controlli serali costanti, concentrando le nostre risorse sul centro storico in inverno, aprendo addirittura un distaccamento a Pescara Vecchia, e sulla riviera nel periodo estivo, impiegando l’Unità mobile che di fatto ha sempre rappresentato un presidio di legalità, in piena collaborazione e sinergia con le altre Forze dell’Ordine”.

Secondo Fiorilli però nel primo anno di amministrazione del centrosinistra molte di quelle misure sono venute meno, a partire da una diversa organizzazione della Polizia municipale. “Poche ore fa abbiamo registrato l’episodio clou, un incidente gravissimo nel quale gruppi di ragazzi stranieri si sono fronteggiati, sotto gli occhi increduli delle centinaia di passanti e frequentatori del locale. E oggi la città ha paura, si è svegliata più insicura, spaventata di mandare i propri figli a trascorrere una serata sul lungomare”.

“Il sindaco Alessandrini – conclude -, che è il primo garante della sicurezza dei cittadini, ne è responsabile. Dove sono finiti i pattugliamenti in bici dei vigili urbani? Dove sono finite le squadre a piedi che ogni sera percorrevano in lungo e largo il litorale, imponendo anche la fuga degli ambulanti abusivi? Dov’è finita l’organizzazione perfetta del servizio notturno della Polizia municipale, la cui sola presenza serve per impedire l’insorgere di problemi di ordine pubblico, con un’efficace opera di prevenzione e non solo di repressione? Bisogna che il sindaco agisca subito per restituire tranquillità ai turisti, ai residenti e agli stessi imprenditori”.


di Marco Verri
redazione@viverepescara.it





Questo è un articolo pubblicato il 02-08-2015 alle 20:44 sul giornale del 03 agosto 2015 - 703 letture

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