La Provincia di Pescara è salva (per ora): il governo ci ripensa e garantisce servizi per tutto il 2015

2' di lettura 31/07/2015 - Le province abruzzesi tirano un sospiro di sollievo e incassano correttivi importanti dagli emendamenti al decreto Enti locali del 19 giugno scorso, che rischiava seriamente di affossare le amministrazioni provinciali.

Il Senato ha approvato martedì scorso il maxi emendamento presentato dal governo in cui sono contenuti i correttivi richiesti dalle province italiane. Le modifiche in sostanza consentono di operare con tranquillità fino a dicembre 2015 ad enti territoriali di area vasta, che si occuperanno anche in futuro di strade, scuole e ambiente.

Le novità contenute in questi emendamenti sono state illustrate dal presidente dell'Upi Abruzzo, Antonio Di Marco (foto). “Un giorno molto positivo per le province italiane e abruzzesi – ha dichiarato il presidente della Provincia di Pescara -, gli emendamenti sono il risultato conseguente al pressing sul governo. Con l'aiuto di alcune senatrici, come Magda Zanoni e le abruzzesi Stefania Pezzopane e Federica Chiavaroli, abbiamo ottenuto i risultati auspicati, che ieri sono stati oggetto di un primo approfondimento nella sede romana dell’Unione province italiane. Tra questi – sottolinea Di Marco -, la possibilità di approvare il bilancio annuale 2015 entro settembre, di poter fare alcune necessarie assunzioni a tempo determinato nonostante lo sforamento del Patto di Stabilità, di vederci decurtare le sanzioni finanziarie sempre per lo sforamento del Patto, di sanzionare le Regioni che non provvedono all’approvazione della legge di riordino delle funzioni provinciali entro il 31 ottobre, con l’obbligo di rimborsare le province delle spese di personale e servizio sostenute per le funzioni non fondamentali”.

Una novità assoluta è costituita dalla disponibilità di 30 milioni di euro per sopperire alle specifiche e straordinarie esigenze finanziarie delle province. Ma non è tutto, visto che il ministro dell'Economia Padoan ha lasciato intravedere nuove possibilità per gli Enti che, in accordo con le Regioni, potrebbero gestire servizi solitamente affidati a società pubbliche, come quelli legati alla gestione del patrimonio idrico e dei rifiuti.

“Si tratta di un sensibile cambio di rotta per una nave che stava per incagliarsi e affondare – conclude Di Marco -, adesso sarà possibile riprendere la navigazione e dirigersi verso nuovi orizzonti. Sono orgoglioso di aver guidato con i miei colleghi questa nave, stando a capo dell’Upi Abruzzo, e di aver messo i campo tutte le nostre capacità per portare a casa questi risultati”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-07-2015 alle 13:35 sul giornale del 01 agosto 2015 - 631 letture

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