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Inchiesta City: Pettinari (M5S) denuncia, la Procura ‘avvisa’ l’ex sindaco Albore Mascia

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Tutto era partito dalla denuncia del consigliere regionale Domenico Pettinari: secondo il battagliero esponente del Movimento 5 Stelle, il complesso ‘City’, ubicato nei pressi dell’aeroporto e destinato ad accogliere i nuovi uffici della Regione Abruzzo, presentava criticità dal punto di vista della sicurezza.

Da qui era scattata l’inchiesta della Procura di Pescara, la cui fase preliminare si è chiusa con l’iscrizione nel registro degli indagati dell’ex sindaco Luigi Albore Mascia (foto). Oltre a Mascia, altre 13 persone hanno ricevuto l’avviso di garanzia dagli inquirenti, e tra queste spicca il nome di Marcello Antonelli, ex assessore oggi capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale.

Stando all’esposto presentato dal consigliere grillino, il nuovo complesso si trova nella cosiddetta ‘zona rossa’ aeroportuale, e questo impedirebbe di spostare la sede della Regione in loco. Lo stesso Pettinari aveva sottolineato la crescita del canone di locazione in caso di trasferimento degli uffici dell’Ente, richiedendo un blocco immediato dell’operazione.

L’apertura del fascicolo in Procura qualche mese fa aveva portato anche ad una perquisizione degli uffici comunali, condotta dalla Squadra Mobile.

“La City costerebbe alla Regione circa 42 milioni di euro e diventerebbe la nuova sede per gli uffici di Pescara – commenta Pettinari sul suo profilo Facebook -, noi abbiamo sempre sostenuto che nell'area non è possibile stabilire la sede dell'Ente perché sarebbe vietato dal piano di rischio aeroportuale. Inoltre, prendere in locazione quegli spazi per circa 1 milione e 800 mila euro l'anno non converrebbe perché razionalizzando gli immobili esistenti e dismettendo alcune locazioni, a nostro avviso inutili, si potrebbe abbattere il canone di affitto che attualmente la Regione paga per la sede pescarese”.



Questo è un articolo pubblicato il 30-07-2015 alle 19:24 sul giornale del 31 luglio 2015 - 641 letture