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6 Regioni italiane contro la petrolizzazione: D’Alfonso e Mazzocca protagonisti al summit di Termoli

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Si è tenuto venerdi 24 luglio presso l’Episcopio della Diocesi di Termoli il vertice istituzionale ‘Attività di estrazione di idrocarburi nei mari Adriatico e Ionio. Difesa del mare blu’, al quale hanno partecipato i presidenti e gli assessori all'Ambiente di sei Regioni italiane: Abruzzo, Marche, Molise, Puglia, Basilicata e Calabria (foto).

Per l’Abruzzo sono intervenuti il Governatore Luciano D’Alfonso e l’assessore all’Ambiente Mario Mazzocca. Insieme a loro anche Ivan Jakovcic, l'europarlamentare croato relatore della strategia della Macroregione Adriatico-Ionica, che ha invitato a sottoporre al Governo una strategia di sviluppo a tutela dell'ambiente.

Il primo passo del summit consiste nella creazione del nuovo Coordinamento Adriatico - Ionico tra le Regioni presenti. In seconda battuta è stata valutata positivamente la proposta di lanciare un referendum abrogativo dell'art. 35 del "Decreto Sviluppo" del governo Renzi, di cui si è fatto promotore proprio Mario Mazzocca.

Raccogliendo l’invito del coordinamento nazionale No Triv, Mazzocca ha ricordato come la possibilità di un referendum sia prevista dall'art. 75 della Costituzione: le Regioni - con un minimo di 5 Consigli regionali - possono infatti proporre "l'abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge".

A breve il nuovo Coordinamento prevede di instaurare un dialogo “concreto e costruttivo” con il governo: mercoledì 29 luglio si terrà un incontro presso i ministeri dello Sviluppo Economico e dell'Ambiente, e proprio in quella occasione sarà richiesta la convocazione di un vertice sul tema trivellazioni. Infine, il 18 settembre a Bari verrà promosso un evento di grande rilievo nel corso della Fiera del Levante, giunta alla 79° edizione.



Questo è un articolo pubblicato il 26-07-2015 alle 14:12 sul giornale del 27 luglio 2015 - 597 letture