Classifica Università, la D’Annunzio nella top 5 dell’attrattività. Trionfa Verona, ma chi cerca un lavoro sicuro si iscrive a...

2' di lettura 21/07/2015 - E’ Verona la sede della migliore Università italiana: a premiare l’ateneo veneto è la classifica annuale stilata dal Sole 24 Ore e pubblicata proprio oggi sul più importante quotidiano economico nazionale.

E se la classifica generale non regala troppe soddisfazioni alla D’Annunzio di Chieti-Pescara (34° posto), a sorpresa l’ateneo abruzzese conquista un eccellente quinto piazzamento nella sezione dedicata all’attrattività, che prende in considerazione la percentuale di immatricolati fuori regione sul totale degli iscritti al primo anno.

Andando a spulciare i dati, si scopre infatti come subito dopo Trento, Urbino, Torino (Politecnico) e Ferrara, l’Università di casa nostra risulti particolarmente apprezzata dai fuori sede, superando la concorrenza di atenei accreditati come Siena e Bologna.

Nella classifica generale, dominata da Verona, Trento e dal Politecnico di Milano, la D’Annunzio non brilla, portando a casa un modesto 34° posto e piazzandosi due gradini sotto i 'cugini' teramani.

A penalizzare l’Università di Chieti-Pescara ci sono soprattutto gli scarsi risultati relativamente a opportunità di stage (46°), soddisfazione dei laureandi (47°), mobilità (46°) e percentuale di studenti occupati ad un anno dal conseguimento della laurea (49°). Quest’ultimo dato, particolarmente importante per i giovani e le famiglie, evidenzia come solo la metà dei laureati (51%) dopo 12 mesi ha trovato un posto di lavoro. In questo caso le migliori garanzie arrivano dal Politecnico di Torino (foto), che svetta in classifica con un impressionante 81,8%. Ottimo anche il risultato di Milano Bicocca, staccata di mezzo punto percentuale. Per scovare invece l’ateneo che garantisce una maggiore soddisfazione tra i laureandi bisogna spostarsi di poco, con la Piemonte Orientale di Vercelli che supera di un soffio Campobasso e Viterbo.

Complessivamente sono 12 gli indicatori presi in considerazione per stilare la classifica generale: attrattività, sostenibilità, stage, mobilità, borse di studio, dispersione, efficacia, soddisfazione dei laureandi, occupazione, ricerca, fondi esterni e alta formazione post-laurea.

Il rapporto completo è disponibile a questo link.






Questo è un articolo pubblicato il 21-07-2015 alle 16:54 sul giornale del 22 luglio 2015 - 896 letture

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