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Notte Bianca, c’è chi dice no: ‘Sperpero di denaro pubblico e città paralizzata’

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‘Notte Bianca? No, grazie’: in attesa del grande evento dell’estate, non mancano commenti critici sulla manifestazione voluta dall’amministrazione comunale pescarese. Tra le voci fuori dal coro, spicca quella di Berardino Fiorilli (foto), ex vicesindaco del capoluogo adriatico e promotore dell’associazione ‘Pescara – Mi Piace’.

“Come può una pubblica amministrazione – si chiede Fiorilli - che ha dichiarato il predissesto, imponendo a tutti i cittadini il pagamento di tasse al massimo, permettersi di spendere ben 23mila 750 euro per l’organizzazione di una ‘sola’ Notte Bianca? Com’è possibile che l’Ufficio Ragioneria del Comune, che non paga le imprese che da mesi hanno concluso i lavori sul nostro territorio, abbia autorizzato la Giunta Alessandrini a spendere ben 11mila euro solo per il Concerto di Raf?

“I pescaresi – prosegue l’ex braccio destro di Albore Mascia – difficilmente dimenticheranno l’evento previsto domani in città, e questo non solo per le difficoltà che avremo sul traffico, con la chiusura di quasi cento strade, ma soprattutto per i costi di una manifestazione che non sarà affatto gratuita”.

Secondo Fiorilli, la giunta Alessandrini ha organizzato la Notte Bianca "pubblicizzandola urbi et orbi come un evento ‘gratuito’ per la città e per i pescaresi, che potranno ballare e cantare fino all’alba. Ma in realtà quell’evento non è affatto gratuito, visto che per finanziare l’intera serata si spenderanno 22mila 408 euro, di cui oltre 18mila solo per gli spettacoli musicali, cui si aggiungeranno poi i diritti Siae e i servizi antincendio. Ma quella spesa è solo un inizio, una previsione, che – come riporta la delibera firmata dal sindaco - potrebbe anche salire in base alle reali esigenze organizzative, e ovviamente non sapremo mai quale sarà la spesa finale”.

“La domanda sorge spontanea – attacca -, se il Comune è in predissesto, come ha fatto il dirigente della Ragioneria ad autorizzare la Giunta a spendere 11mila euro solo per un concerto, in una città in cui sono state abolite tutte le agevolazioni impositive anche agli indigenti, in quanto il nostro Ente sarebbe a rischio default? Com’è possibile che l’Ufficio Ragioneria abbia ritenuto congruo salassare i pensionati con la Tari, l’Imu e la Tasi, e poi far buttare 11mila euro per un concerto? E perché piuttosto non ha semplicemente consigliato alla Giunta di puntare su un unico evento, quello di Karima, dai costi decisamente più contenuti e abbordabili per un Comune in difficoltà?”

“La Notte Bianca – conclude l’ex vicesindaco - altro non sarà che un evento spot, privo di ricadute sul territorio, e soprattutto sarà un salasso per le casse comunali, smentendo, peraltro, la favola del predissesto. Perché, se così non fosse, tutti gli atti approvati dalla Giunta Alessandrini e dai dirigenti, dovrebbero essere portate alla Corte dei Conti”.



Questo è un articolo pubblicato il 17-07-2015 alle 17:58 sul giornale del 18 luglio 2015 - 613 letture