SEI IN > VIVERE PESCARA > ATTUALITA'
articolo

Unioni civili, Pescara dice sì: approvata delibera. Esultano gli attivisti: ‘Giornata storica’

3' di lettura
1197

Con 20 voti favorevoli, il Consiglio comunale di Pescara ha approvato la delibera sulle Unioni civili. La svolta, arrivata al termine di un lunghissimo dibattito accompagnato da aspre polemiche, è stata possibile grazie al voto favorevole di 17 consiglieri della maggioranza di Centrosinistra, a cui si sono uniti i 3 esponenti del Movimento 5 Stelle.

L’approvazione della delibera ha scatenato una valanga di commenti politici, a cominciare da quello del Primo Cittadino. “Pescara diventa città dei diritti – annuncia Marco Alessandrini -, il registro riconosce titolarità a persone non pienamente tutelate”.

“Si tratta di una risposta concreta alla domanda di diritti di cui sono titolari migliaia di persone anche a Pescara – prosegue il sindaco -, milioni se parliamo del panorama nazionale. Si tratta di una fetta consistente della popolazione che per anni è rimasta sospesa in quanto vive una condizione non tutelata”.

Come ricordato dallo stesso Alessandrini, a Pescara il registro è stato istituito con delibera consiliare già nel 2008, senza mai diventare operativo. Con la delibera approvata il 15 luglio la battaglia per il riconoscimento dei diritti civili segna dunque un passaggio importantissimo.

La decisione è stata salutata con grande soddisfazione anche dai consiglieri comunali del Partito Democratico, che sono riusciti a far approvare la proposta dopo 3 lunghe sedute aggirando il forte ostruzionismo di parte dell’opposizione e i malumori di qualche membro interno alla maggioranza. Dodici consiglieri su tredici del PD hanno votato a favore della delibera, insieme ai rappresentanti di Sel, Pescara Bene Comune, Persone comuni per Pescara e Psi.

"Avremmo potuto votare rapidamente ma abbiamo dovuto assistere ad una reazione ideologica da parte del centrodestra - spiegano i consiglieri in una nota -, ora Pescara si affianca alle altre città italiane che hanno già proceduto in questa direzione. È questa d'altronde la linea che il PD sta adottando anche a livello nazionale per sanare una grave lacuna legislativa che l'Italia si porta dietro da troppo tempo".

“A Pescara l’amore conta – commentano i rappresentanti di Sel – e vogliamo festeggiare con questa frase l’approvazione definitiva del registro delle Unioni civili. Dopo un lungo lavoro di condivisione del gruppo Sel in Comune con la maggior parte dei consiglieri di maggioranza si è arrivati ad una proposta che rende efficace e operativo il registro istituito nel 2008”.

La Capogruppo Daniela Santroni, il Consigliere Ivano Martelli, il Coordinatore provinciale Daniele Licheri e quello comunale Roberto Ettorre, affermano in un comunicato congiunto che "Pescara finalmente si dimostra una città aperta, inclusiva e che rompe odiose discriminazioni e tendenze omofobe”.

Esultano anche le associazioni, con in testa ANDDOS, il più grande movimento italiano LGBT con oltre 140.000 iscritti.

“E' un momento storico per il riconoscimento dei diritti civili e della libertà: la Giunta comunale guidata dal sindaco Marco Alessandrini ha dato un segnale di grande civiltà contro le discriminazioni – sottolinea il presidente nazionale Mario Marco Canale –, esprimiamo grande soddisfazione quindi per la decisione dell'amministrazione comunale nell'aver approvato il registro delle unioni civili, a conferma di un'evoluzione culturale, civile, sociale e democratica nell'educazione alle differenze. Per guardare al futuro senza pregiudizi e barriere e per promuovere con efficacia la libertà e la pluralità delle persone contro le discriminazioni da orientamento sessuale”.



Questo è un articolo pubblicato il 16-07-2015 alle 09:57 sul giornale del 17 luglio 2015 - 1197 letture