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Finisce l’incubo per 180 lavoratori: Consiglio regionale salva e rilancia Abruzzo Engineering

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Dopo un' interminabile seduta fiume, il Consiglio regionale ha approvato la variazione di bilancio necessaria al piano di salvataggio e rilancio di Abruzzo Engineering. Sono stati 18 i voti favorevoli, 5 quelli contrari (Movimento 5 Stelle) e 3 le astensioni (Mauro Febbo, Lorenzo Sospiri e Giorgio D'Ignazio, consiglieri di centrodestra); al voto finale non hanno partecipato l'ex presidente della Regione Gianni Chiodi e altri 4 consiglieri.

La legge a favore di Abruzzo Engineering prevede lo stanziamento di circa 6 milioni di euro ripartiti sui bilanci 2015/2016 per l'acquisto del 30% del capitale detenuto da Selex Service Management (Gruppo Finmeccanica): la quota porterà la partecipazione della Regione al 90% con conseguente qualifica della società "in house" ad affidamento diretto delle commesse senza bandi. Parte della somma sarà anche destinata alla definizione di revoca delle procedure di liquidazione e il debito di oltre 35 milioni verrà chiuso con il pagamento di circa 5. Dopo questo intervento, Abruzzo Entineering opererà in piena autosufficenza finanziaria. Sono previste disposizioni secondo le quali il personale della società affiancherà quello comunale nella gestione tecnica e amministrativa; al contempo, verrà inserito personale altamente specializzato per le attività di competenza regionale.

E' stata proprio la mancanza del riconoscimento "in house" fin dal 2006 che ha portato all'impossibilità di avviare commesse e al conseguente stato di crisi, finché la società mista Regione/Selex fu messa in liquidazione, nel 2010, dall'allora presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi. La principale conseguenza di tutto questo negli ultimi cinque anni è stato il totale immobilismo con circa 180 dipendenti in cassa integrazione.



Questo è un articolo pubblicato il 15-07-2015 alle 16:28 sul giornale del 16 luglio 2015 - 616 letture