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Emergenza alghe: raccolte 40 tonnellate in spiaggia. Marchegiani: ‘C’è chi lavora e chi sparge fango’

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Prosegue senza sosta l’azione degli operatori di Attiva sulle spiagge della riviera sud di Pescara, che negli ultimi giorni sono state letteralmente sommerse da banchi di alghe alti oltre 30 centimetri (foto).

In collaborazione con i gestori degli stabilimenti balneari, gli addetti sono al lavoro per il ritiro e lo smaltimento dell’eccezionale quantità di alghe, anche se molti temono che il fenomeno possa ripetersi.

Come evidenziato dal Comune di Pescara, la riviera sud è stata interessata da un fenomeno eccezionale anche se del tutto naturale, e in alcuni stabilimenti sono stati rimossi fino a 200-300 sacchi di organismi vegetali marini. Complessivamente, si parla di oltre 40 tonnellate.

“Gli interventi – sottolinea l’assessore delegato Paola Marchegiani - sono stati tempestivi e organizzati riducendo al minimo i disagi per i bagnanti. Oltre alle attività di ammasso e raccolta, Attiva è impegnata anche nella pulizia della spiaggia, svolgendo dunque lavori che, in condizioni normali, sono di spettanza degli stabilimenti”.

“Da qui – prosegue la Marchegiani - mi sento di rinviare con forza al mittente le polemiche inutilmente sollevate da ex amministratori in relazione al tardivo intervento di Attiva, che avrebbe spedito mezzi in spiaggia a mezzogiorno. Parole che nascono forse dalla mancata consapevolezza di come si gestisce una tale emergenza: mentre la città e Attiva lavorano con i balneatori occupandosi di alghe, una certa politica si dedica al fango”.

Come conferma il presidente della Commissione Ambiente Fabrizio Perfetto, la spiaggia è pienamente agibile e i pescaresi possono tornare a godersi il mare in piena libertà.



Questo è un articolo pubblicato il 14-07-2015 alle 12:16 sul giornale del 15 luglio 2015 - 511 letture