Calcio: dopo il suicidio col Perugia, Baroni si gioca tutto in 180’. Pescara-Livorno da brividi

3' di lettura 11/05/2015 - Il pari casalingo rimediato con il Perugia del pescarese Andrea Camplone è una beffa che va ben oltre il flop di Avellino, allungando a dismisura il conto di punti buttati al vento in questa stagione: da 2-0 (con un uomo in più) a 2-2, per chiudere tra i fischi con uno sterile forcing finale in 11 contro 9. (foto da pescaracalcio.com)

Battere il Perugia di Camplone avrebbe significato garantirsi un posto ai playoff, scavalcare una pericolosa concorrente e soprattutto dedicare le ultime due gare alla conquista di una posizione ottimale nella griglia degli spareggi-promozione, ma non sarà così: le sfide di Varese e la chiusura all’Adriatico con il Livorno saranno prove senza appello per i biancazzurri. L’ultima chance per dare un senso ad una stagione altalenante, costantemente in bilico tra voglia di fare e senso di impotenza.

Classifica e calendario alla mano, è probabile che gli ultimi due posti utili per i playoff usciranno dalla terzetto Pescara-Livorno-Avellino, con i campani in vantaggio negli scontri diretti. Se le previsioni saranno rispettate, a meno di clamorosi rovesci in casa del Varese ultimo in classifica, Marco Baroni si giocherà tutto - compreso la conferma sulla panchina biancazzurra - proprio con il Livorno. La disfatta con il Perugia è da trattamento psicanalitico: oltre un’ora giocata alla grande, con due gol di vantaggio (firmati da Melchiorri e Memushaj) e poi l’incredibile epilogo, con gli ospiti ridotti in 9 ma capaci di agguantare un pari insperato.

“I fischi dei tifosi sono comprensibili – ha ammesso un Marco Baroni visibilmente amareggiato nel dopo partita -, abbiamo gettato via un’occasione clamorosa per conquistare i playoff, ma ancora una volta siamo stati autolesionisti e ora c’è tanta delusione”.

Il Delfino riuscirà a rialzarsi dopo questa batosta? “Inutile fasciarci la testa – spiega il tecnico -, da inizio stagione ripeto ai ragazzi che il loro problema principale è la concentrazione, la capacità di mantenere alta l’attenzione fino al termine, ma evidentemente qualcosa non va”. “Con Varese e Livorno sarà battaglia”, ha concluso l’allenatore prima del duro confronto con la dirigenza biancazzurra. E se il presidente Sebastiani continua a difendere strenuamente il tecnico toscano, ambienti vicini allo staff biancazzurro assicurano che tra le alte sfere della società il malumore è crescente, così come la volontà di voltare pagina a fine stagione. Ma prima che ricominci lo scontato ritornello estivo sul ritorno di Zeman, c’è ancora un grande sogno da giocarsi: il trampolino che porta alla serie A passa per 180 minuti di fuoco, e con Varese e Livorno sarà battaglia.


La classifica di serie B (40esima giornata)

Carpi 79
Frosinone 68
Vicenza 64
Bologna 64
Spezia 61
Perugia 60
Pescara 58
Livorno 58
Avellino 58
Bari 51
Lanciano 50
Latina 49
Trapani 49
Catania 48
Pro Vercelli 48
Crotone 47
Modena 46
Ternana 45
Virtus Entella 43
Cittadella 41
Brescia 39
Varese 32






Questo è un articolo pubblicato il 11-05-2015 alle 11:21 sul giornale del 12 maggio 2015 - 534 letture

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