Incredibile Aterno-Manthonè: battute 2.767 scuole, il ‘Together in Expo 2015’ a Pescara

2' di lettura 27/04/2015 - Grandissimo risultato per l’Aterno-Manthonè: superando la concorrenza di ben 2.767 scuole in tutto il mondo, l’Istituto tecnico pescarese si è classificato primo nel progetto Tie 2015 (Together in Expo 2015), promosso dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca scientifica in collaborazione con l’Expo Milano 2015 e Padiglione Italia.

La scuola pescarese, in partnership con l'istituto Metu Ulkem di Manisa (Turchia), ha ideato il progetto di solidarietà Everything you put into Earth comes back to you ('Qualsiasi cosa metti nella Terra la Terra te la restituisce') che oltre agli studenti ha coinvolto la Casa circondariale San Donato e la cooperativa “Le tradizioni”. L'iniziativa sarà presentata a Milano nel prossimo mese di settembre da una delegazione di alunni accompagnati dai docenti-tutor.

L’Istituto, diretto dalla professoressa Antonella Sanvitale, ha partecipato con la squadra “Noi dell’Aterno-Manthonè” composta dagli alunni: Fabrizio Di Sapio, Christian De Lellis, Alessia Hoxhaj, Ilenia Delli Rocili, Ilenia Ciommo, Clarissa Colarossi, Federico D’Arienzo, Antonio Balassone, Alessio Cimini, Karen Di Nino, Arianna Dragani, Gea Ferrante. Hanno contribuito anche gli alunni Federico Marchetti, Alessia Di Cola, Angela Male, Ludovica Paolini, Anna Passalacqua, Serenalda Stafa. I ragazzi sono stati coordinati dalle docenti Silvana Britti e Rita Petaccia.

Everything you put into earth comes back to you – spiega il dirigente scolastico - mira a responsabilizzare gli uomini alla salvaguardia e al rispetto della biodiversità, dei saperi, delle tradizioni e della cultura. Gli studenti e gli insegnanti dell’Aterno-Manthonè di Pescara hanno ideato un progetto dedicato alla mandorla, un prodotto tipico in via di estinzione nella regione Abruzzo, offrendo al contempo una opportunità di recupero della propria dignità a un gruppo di persone in situazione di disagio economico e familiare. Grazie a un lungo percorso di solidarietà e cooperazione, alcune ragazze, tra le quali una ex studentessa dell’Aterno-Manthonè, si sono organizzate per la produzione delle mandorle zuccherate. La caparbietà e la dedizione dimostrate – conclude la professoressa Sanvitale - hanno convinto il direttore della Casa circondariale di Pescara, Franco Pettinelli, a concedere l’uso di un laboratorio per la loro attività”.

Da qui, la nascita della cooperativa “Progetto carcerario” che si impegna a insegnare e ad assumere nel laboratorio uno o più detenuti. Gli studenti partecipano direttamente all’iniziativa promuovendo la diffusione delle mandorle zuccherate con la vendita al bar e nei distributori automatici della scuola, nonché durante manifestazioni sportive e altri eventi pubblici.

Il video del progetto è disponibile a questo link






Questo è un articolo pubblicato il 27-04-2015 alle 10:50 sul giornale del 28 aprile 2015 - 1254 letture

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