Manifesti fascisti davanti a una scuola pescarese, Santroni (Sel): ‘Né Renzi né Gentile, il sindaco li rimuova’

1' di lettura 17/04/2015 - Stupore e rabbia tra studenti e cittadini quando, nella mattinata di ieri, di fronte a una scuola di Pescara sono apparsi dei manifesti che inneggiano alla riforma della scuola varata da Giovanni Gentile durante il ventennio fascista (foto).

Gli striscioni, voluti da chi, evidentemente, non vede di buon occhio #labuonascuola di Matteo Renzi, non sono andati giù alla sezione pescarese di Sinistra Ecologia e Libertà, nonostante anche su questo versante non manchino forti critiche alla riforma voluta dal presidente del Consiglio.

“Anche a noi di Sel non piace la riforma Renzi – commenta il consigliere comunale Daniela Santroni -, ma inneggiare alla riforma Gentile mi sembra davvero troppo”.

Quel ‘L’unica buona scuola è quella di Gentile, Renzi vattene’ insomma non è piaciuto per niente alla Santroni, che invita il sindaco ad attivarsi per la rimozione immediata.

“Della scuola classista voluta da Gentile nel ventennio fascista – spiega Roberto Ettorre, coordinatore comunale di Sel - portiamo ancora le ferite: un immobilismo sociale nel Paese da far spavento. La scuola a cui pensiamo noi non è certo quella immaginata da Renzi, men che meno una di stampo fascista. Pensiamo, piuttosto, ad una scuola inclusiva, formativa e non selezionatrice, che aiuti chi si trova in difficoltà e che diventi sempre più un elemento di emancipazione sociale”.






Questo è un articolo pubblicato il 17-04-2015 alle 10:05 sul giornale del 18 aprile 2015 - 1078 letture

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