Il ministro dell'Istruzione a Pescara tra fischi e striscioni polemici: ‘La scuola è una priorità del governo’

3' di lettura 27/03/2015 - In attesa di vedere finalmente anche il premier Matteo Renzi in Abruzzo, questa mattina è giunto a Pescara il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini (foto). Accolta dalle parlamentari Vittoria D’Incecco e Federica Chiavaroli all’Aeroporto d’Abruzzo, la Giannini si è recata dapprima a Silvi, dove ha fatto visita a due istituti scolastici, per poi rientrare nel capoluogo adriatico, raggiungendo l’Istituto alberghiero ‘De Cecco’.

Si tratta di una scelta evidentemente non casuale, visto che proprio qui, qualche settimana fa, la caduta di pezzi di intonaco dal soffitto aveva creato grande allarme tra studenti e famiglie, portando allo sgombero della palazzina interessata. In attesa del completamento dei lavori, gli studenti sono stati costretti a lasciare le aule e trasferiti presso sedi provvisorie.

'Aziendalismo e calcinacci: ecco la Buona scuola di Renzi': è questo il polemico messaggio con cui alcuni ragazzi dell’istituto hanno voluto accogliere il ministro. Ma la Giannini, nonostante lo striscione e qualche fischio non si scompone: “Nel decreto per la messa in sicurezza e la ristrutturazione degli edifici scolastici – ha assicurato – il governo ha garantito alle scuole abruzzesi ben 41 milioni di euro. Nei prossimi mesi partiranno tutti i lavori in programma”.

Ma non è tutto: stando a quanto riferito nel corso dello stesso incontro, nei prossimi anni il governo metterà a disposizione delle scuole italiane circa 3 miliardi di euro, che vanno ad aggiungersi agli altri 4 già stanziati con la legge di stabilità del 2015. Terminata la visita alla De Cecco, il ministro dell’Istruzione ha dovuto rinunciare all’incontro con gli studenti dell’Università D’Annunzio in quanto richiamata a Roma dalla convocazione del Consiglio dei Ministri.

Non troppo convinto delle rassicurazioni del governo pare il presidente della Provincia Antonio Di Marco, che in occasione della visita ha consegnato una lettera ed un dossier nel quale è illustrata la situazione degli edifici scolastici amministrati dall'Ente.

“Come presidente della Provincia di Pescara - ha dichiarato subito dopo l'incontro - sono responsabile di ciò che accade all’interno dei nostri istituti. L’incidente che si è verificato qualche settimana fa all’alberghiero mi ha segnato profondamente, così come credo abbia segnato qualunque genitore che abbia un figlio che frequenta una scuola della nostra provincia. Alla luce di tutto ciò, e consapevole della necessità imminente di reperire le somme necessarie alla messa in sicurezza dei plessi scolastici, ho deciso di incontrare il ministro Giannini rinunciando al protocollo e ai lustrini che l’occasione avrebbe imposto. Ho consegnato nella mani della Giannini una lettera, accompagnata da un dossier sul patrimonio scolastico della Provincia di Pescara e sulle principali attività in itinere, nonché copia della nota trasmessa al presidente del Consiglio dei Ministri con le indicazioni dei fabbisogni immediati per i nostri istituti".

Ecco, in estrema sintesi, il contenuto del plico:

FABBISOGNO EVIDENZIATO:
• Manutenzione ordinaria: € 600.000,00/anno
• Manutenzione straordinaria: € 600.000,00/anno
• Completamento revisione coperture: € 600.000,00
• Completamento riqualificazione impianti termici: € 800.000,00
• Completamento adeguamenti certificativi: € 1.500.000,00
• Completamento verifiche sismiche: € 1.300.000,00


“Adesso ci aspettiamo dal governo notizie certe – ha concluso Di Marco -, affinché la visita a Pescara del ministro Giannini segni davvero il cambio passo sulla sicurezza nelle scuole”.










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