Stadio del Mare distrutto dalla mareggiata, Del Vecchio lancia l’allarme: ‘Nave di Cascella a rischio’

2' di lettura 15/03/2015 - Quel che resta della 'finestra sul mare' dei pescaresi: in uno scenario da post-cataclisma, gli operai del Comune sono a lavoro da giorni per tamponare i danni arrecati dal maltempo allo Stadio del Mare (foto). Le impressionanti mareggiate della settimana scorsa hanno infatti riversato un enorme quantitativo di sabbia in tutta la zona, colpendo anche Largo Mediterraneo e la Nave di Cascella.

“I danni sono gravissimi – conferma il vicesindaco Enzo Del Vecchio - , tutta l'area attrezzata che si trova dietro la Nave di Cascella, che era costata alla comunità 200.000 euro, è stata quasi completamente distrutta. Il mare si è portato via sia le mattonelle che componevano la piattaforma di blocchetti di cemento, sia l'impiantistica elettrica fortemente voluta dalla precedente Amministrazione: i cavi sono stati portati alla luce e le colonnine e i quadri elettrici risultano distrutti dalla forza del mare”.

L'eccezionale ondata di maltempo abbattutasi sul capoluogo adriatico, che ha lasciato le maggiori ferite proprio sul lungomare, è occasione per rilanciare una vecchia polemica con l’esecutivo guidato da Luigi Albore Mascia, rimpiazzato nel 2014 da Marco Alessandrini: “Si tratta di un danno di cui si poteva fare a meno se all'epoca fosse stato utilizzato buonsenso – attacca Del Vecchio -, evitando di impattare il luogo con opere esposte a tali rischi. Oggi ci troviamo alle prese con un cumulo economico di danni in una città che necessita interventi di manutenzione ovunque”.

Come riferito dal vicesindaco, in questi giorni l'Amministrazione comunale è all'opera anche per ripulire il lungomare dall'ennesima ondata di sabbia che ha ricoperto aiuole e marciapiedi. A questo si aggiungono gli interventi per eliminare i pericoli rappresentati da quel che resta dello Stadio del Mare e, soprattutto, le preoccupazioni intorno al simbolo più importante della città.

“Al momento stiamo provvedendo a svuotare la Nave di Cascella dalla sabbia che l'ha paralizzata mandando in tilt il suo funzionamento. Oggi più che mai è necessario trovare una soluzione per proteggere Largo Mediterraneo dalla sovraesposizione a cui è continuamente sottoposto”.






Questo è un articolo pubblicato il 15-03-2015 alle 11:47 sul giornale del 16 marzo 2015 - 698 letture

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