Antonio Razzi e la buona politica, il senatore in Svizzera per Federico Cetrullo: ‘Tornerà a camminare’

2' di lettura 13/03/2015 - In un momento storico in cui è sempre più stringente il bisogno di ‘buona politica’, con le istituzioni chiamate a camminare al fianco dei cittadini, un bell’esempio di coraggio e solidarietà arriva da Pescara.

Il senatore abruzzese Antonio Razzi, residente da anni nel capoluogo adriatico, ha accompagnato a proprie spese il padre del giovane Federico Cetrullo nella clinica Uniklinik Balgrist di Zurigo. Come si ricorderà, Federico è rimasto paralizzato a seguito di un bruttissimo incidente avvenuto la scorsa estate nel centro di Pescara. Dopo l’appello degli amici e di diversi personaggi del mondo dello spettacolo, negli ultimi mesi in città è scattata una vera e propria gara di solidarietà, con l’obiettivo di raccogliere quei 100mila euro necessari per affrontare la costosa operazione in Svizzera e tornare a camminare.

Proprio il senatore di Forza Italia qualche giorno fa è stato tra i protagonisti della serata organizzata dal cabarettista Vincenzo Olivieri per la raccolta fondi, esibendosi sul palco del Palaelettra e trascinando centinaia di persone con una performance da autentico intrattenitore.

E mentre la raccolta fondi procede spedita, Razzi ha deciso di accompagnare il papà del 24enne, attualmente ricoverato all’ospedale Niguarda di Milano, fino a Zurigo. “Qui in Svizzera - ha dichiarato il senatore - lavorano con precisione e meticolosità. Ho voluto accompagnare personalmente il papà di Federico affinché tutta la famiglia possa avere un soggiorno agevole durante il periodo di degenza”. D’altronde Razzi la Svizzera la conosce bene, visto che dopo essere emigrato negli anni ’60, per oltre 30 anni ha lavorato in una ditta tessile di Emmenbrücke. Nel 2006 è invece iniziata la sua avventura politica, con il rientro in Italia e l’approdo in Parlamento prima nelle file dell’Italia dei Valori e poi alla corte di Silvio Berlusconi.

A Zurigo Razzi ha incontrato il Console italiano, Francesco Barbaro, per poi recarsi a colloquio con il direttore del reparto ortopedia della clinica, Professor Cristian Gerber. “Ho fatto tutto ciò che ho potuto - ha dichiarato Razzi -, ora non ci resta che attendere fiduciosi gli esiti dell’operazione e sperare di rivedere il ragazzo di nuovo in piedi”.

(nella foto: Razzi con il papà di Federico e il Console Francesco Barbaro)










logoEV