Disturbi alimentari, numeri drammatici in Italia. Domenica ‘open day’ in piazza Salotto

2' di lettura 11/03/2015 - Domenica 15 marzo si terrà la quarta Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla, dedicata alla lotta contro i Disturbi del Comportamento Alimentare, con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica su un problema che in Italia riguarda centinaia di migliaia di persone.

Per l’occasione, dalle 9.30 alle 13.30 in piazza Salotto l’Associazione A.D.A “Pazienti con Disturbo dell’Alimentazione” della ASL di Pescara allestirà un gazebo dove rivolgersi per ricevere informazioni adeguate su queste patologie.

“Con il termine Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) – spiega il primario del Reparto di Medicina Generale dell’Ospedale civile di Pescara, prof. Paolo Di Berardino - si fa abitualmente riferimento ad un disturbo o disagio caratterizzato da un alterato rapporto con il cibo e con il proprio corpo. In questi disturbi, l’alimentazione può assumere caratteristiche assai disordinate e caotiche, ossessive e ritualistiche, tali da compromettere la possibilità di consumare un pasto in modo regolare e da mantenere normali attitudini verso il cibo”.

“Le principali patologie – prosegue Di Berardino - sono anoressia nervosa, bulimia, alimentazione incontrollata e obesità. Nella nostra società circa il 5-6% della popolazione femminile, in età compresa tra i 12 e i 25 anni, soffre di un alterato e patologico rapporto con l’alimentazione e il corpo. La stessa percentuale può salire al 10% se consideriamo anche i disturbi parziali, cioè quelle situazioni non ancora patologiche ma che possono rappresentare un campanello d’allarme per la possibile evoluzione nella malattia”.

“I disturbi alimentari sono la seconda causa di morte tra gli adolescenti – avverte l’esperto -, e nel trattamento di tali patologie è ormai accertato che l'intervento frammentario e non coordinato rischia di essere poco efficace, con risultati effimeri e molto onerosi in termini di spesa sanitaria”. Per garantire interventi efficaci, secondo il professor Di Berardino è fondamentale adottare un modello multidimensionale, “che preveda la presenza e l’integrazione del lavoro di differenti figure professionali”.

Nell’ambito della ASL di Pescara, il Servizio di “Malattie Dismetaboliche e Riabilitazione Nutrizionale” dell’UOC di Popoli è stato individuato come struttura specialistica dove poter effettuare un percorso assistenziale multidimensionale, che prevede la presenza di differenti figure (internista, nutrizionista, dietista, psicologo, psicoterapeuta, psichiatra e infermiere).

“Il setting di cura del Centro Disturbi del Comportamento Alimentare del P.O. di Popoli – conclude il primario - prevede il trattamento sia in regime ambulatoriale che in eventuale ricovero ordinario presso l’UOC di Medicina, dove sono disponibili 2 posti letto per gestire forme gravi di malnutrizione o la presenza di gravi complicanze fisiche”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-03-2015 alle 18:40 sul giornale del 12 marzo 2015 - 809 letture

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