Antonio Razzi va controcorrente: ‘Lo Stato paghi chi pratica fitness’

1' di lettura 11/03/2015 - In un periodo in cui la cosiddetta ‘spending review’ ha raggiunto livelli inimmaginabili fino a qualche anno fa, con politici e cittadini costretti a ridurre al minimo indispensabile le spese, sorprende la nuova sortita del senatore Antonio Razzi (foto).

“Fitness significa maggiore attenzione per le condizioni di salute e di benessere dell’individuo – scrive il parlamentare abruzzese in una interrogazione al Ministero della Salute –, e pertanto sarebbe auspicabile che i cittadini venissero stimolati, con agevolazioni economiche, nella pratica dello sport”.

“Praticare sport ed essere attenti alla forma fisica – precisa il vulcanico senatore di Forza Italia -, significa preservare la salute, significa maggior risparmio in cure. Un Paese civile deve tener conto dell’atteggiamento propositivo dei cittadini, e ha il dovere non solo di promuovere ma anche di incentivare con agevolazioni economiche tutti quei mezzi che guardano alla salute pubblica”.

Ricordando come in Svizzera da anni lo Stato elargisce contributi per incentivare la ginnastica, Razzi ha concluso il suo intervento chiedendo al Ministero "di garantire incentivi anche a quanti investono, con l'acquisto di abbonamenti semestrali ed annuali, per praticare sport a tutti i livelli, affinché possa diventare normale prassi''.






Questo è un articolo pubblicato il 11-03-2015 alle 17:48 sul giornale del 12 marzo 2015 - 2016 letture

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