Ladri di galline nel condominio della vergogna: 2 arresti

1' di lettura 01/03/2015 - Personaggi di ogni tipo si aggirano notte e giorno in quello che ormai è diventato il ‘palazzo della vergogna’, nel cuore di Porta Nuova. Lo stabile di 10 piani sito al civico 259/261 di viale D’Annunzio (foto), dichiarato inagibile dal Comune e sgomberato nel 2013, nonostante sia transennato all’ingresso è ormai terra di conquista per disperati e tossicodipendenti, con i residenti del quartiere che lamentano gravi problemi di ordine pubblico.

L’ultimo episodio risale a venerdì 27 febbraio, quando intorno alle 17 la Polizia ha arrestato due persone, sorprese mentre tentavano di impossessarsi di un termosifone sradicato dal muro di un appartamento al sesto piano. Gli agenti della Squadra Volante, allertati da una chiamata al 113, hanno rintracciato sulle scale i responsabili mentre trascinavano un radiatore di grosse dimensioni facendolo scivolare su un cuscino. I due, un pescarese di 50 anni e un 35enne residente a Rimini, già noti alle forze dell’ordine, sono stati arrestati con l’accusa di furto aggravato in concorso.

“Non mi stupisce che stessero rubando un radiatore – riferisce una donna che risiede nel palazzo adiacente -, ormai in quegli appartamenti hanno preso di tutto, dalle porte agli infissi, c’è perfino chi ha sradicato wc e lavandini”. “La situazione per i residenti del quartiere è insostenibile – prosegue -, si tratta di un vero e proprio ricettacolo per gente di ogni tipo, che arriva anche a minacciare le persone che vivono nei palazzi vicini”.

Stando a quanto riferito dal Comune di Pescara, l’edificio finora non è stato ancora abbattuto in quanto i vecchi residenti non hanno la possibilità di pagare le somme necessarie per la demolizione.


di Marco Verri
redazione@viverepescara.it





Questo è un articolo pubblicato il 01-03-2015 alle 00:17 sul giornale del 02 marzo 2015 - 659 letture

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