Faceva la ‘bella vita’ sfruttando prostitute e truffando l’Inps: arrestata donna ucraina

1' di lettura 27/02/2015 - Viaggiava su un doppio binario l’attività criminale di una cittadina ucraina residente in provincia di Pescara. La donna aveva messo su un giro di prostitute ‘attive’ in diversi appartamenti tra Pescara e Montesilvano, e come se non bastasse in collaborazione con i genitori aveva orchestrato una truffa ai danni dell’Inps, percependo indebitamente due pensioni sociali.

A mettere la parola fine a queste attività è stata la Squadra Mobile di Pescara, che oltre alla donna, finita ai domiciliari, ha spiccato un mandato di arresto anche per il suo complice, un cittadino rumeno attualmente irreperibile. Sono invece indagati a piede libero gli anziani genitori dell’arrestata, che nonostante vivessero in Ucraina a quanto pare hanno continuato a riscuotere la pensione sociale erogata dall’Inps. Inoltre, i 3 non avevano mai denunciato i redditi derivanti dall’affitto di almeno due appartamenti a Pescara e Montesilvano, portando gli inquirenti al sequestro di beni per circa 400mila euro.

Per quanto riguarda l’altro filone dell’inchiesta, sarebbero decine le prostitute assoldate e indotte a portare i clienti proprio negli appartamenti sequestrati. Stando alle prime ricostruzioni della polizia, anche se la signora a capo della banda risultava ufficialmente 'disoccupata', il business messo su in Abruzzo avrebbe garantito introiti per migliaia di euro mensili.


di Marco Verri
redazione@viverepescara.it





Questo è un articolo pubblicato il 27-02-2015 alle 13:41 sul giornale del 28 febbraio 2015 - 1397 letture

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