Obama e quella promessa all’Abruzzo mai mantenuta, D’Alfonso scrive alla Casa Bianca

3' di lettura 25/02/2015 - Clamorosa iniziativa del Governatore della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, che qualche giorno fa ha inviato una lettera a Barack Obama, presidente degli Stati Uniti d’America. Nella missiva, D’Alfonso ‘ricorda’ ad Obama quella vecchia promessa, fin qui non mantenuta, di avviare uno scambio culturale tra studenti americani e italiani, con la parallela istituzione di alcune borse di studio, il tutto per favorire la rinascita del capoluogo abruzzese dopo il devastante terremoto del 2009.

Della promessa di Obama dopo quasi 6 anni non c’è più traccia, ed è così che l’ex sindaco di Pescara ha deciso di prendere carta e penna e scrivere al leader del più potente Paese del mondo. La lettera, che riportiamo a seguire, è disponibile anche nel formato originale in lingua inglese nell’allegato a fondo pagina.

al Presidente degli Stati Uniti d'America
Mr. Barack Obama

Pescara, 20 febbraio 2015

Caro Presidente,

come certo ricorderà, all'indomani del sisma del 6 aprile del 2009 che colpì L'Aquila e più di 50 comuni del cratere, durante il G8 che si tenne proprio all'Aquila a luglio, al capoluogo abruzzese ancora ferito, furono fatte, dai diversi Paesi partecipanti, delle promesse di aiuto in varie forme, anche se a prevalere furono in sostanza le "adozioni" di monumenti gravemente danneggiati e quindi da ricostruire.

Mentre le altre nazioni presenti decisero di dare il proprio contributo al restauro della Città distrutta, adottando un monumento (e questo finora è accaduto con la Russia, la Francia, la Germania e il Kazakistan) o investendo nella realizzazione di nuove strutture - il Canada per la nuova residenza per studenti universitari e il Giappone per un nuovo palazzetto dello sport - Lei promise al Sindaco Massimo Cialente un aiuto agli studenti universitari dell'Aquila, dopo aver visto i resti della Casa dello Studente sventrata dal sisma e con il dolore ancora vivo per gli 8 giovani che da quella struttura uscirono senza vita.

L’aiuto doveva riguardare un sistema di scambio culturale fra studenti italiani e americani e la promozione e messa a disposizione di “borse di studio” per studenti universitari.

Dopo sei anni non abbiamo ricevuto alcuna risposta e può facilmente immaginare quanto sia fondamentale, per noi abruzzesi, per la Città capoluogo e per il nostro territorio, che vengano attivati questi scambi con il Suo Paese che tanto ha aiutato e contribuito alla crescita culturale e sociale di intere generazioni.

Gentile Presidente, nella convinzione di trovarLa ancora sensibile rispetto ad un'idea e ad un impegno entrati nei cuori e nell'immaginazione degli abruzzesi, Le chiedo di voler verificare che l'iniziativa abbia un felice esito, secondo le attese della Città dell'Aquila.

Colgo l'occasione per esprimerLe la mia stima e la mia gratitudine,

Luciano D'Alfonso









Questo è un articolo pubblicato il 25-02-2015 alle 17:33 sul giornale del 26 febbraio 2015 - 713 letture

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