Un vero scrittore per la tua lettera d'amore: a San Valentino nelle librerie pescaresi

2' di lettura 10/02/2015 - Sarà un San Valentino all’insegna della cultura e del sociale quello in programma in alcune librerie pescaresi. Tutto questo, grazie a ‘Lettera PER Amore’, l’iniziativa organizzata dall’assessorato alla Cultura per la giornata dedicata agli innamorati.

Dalle ore 17 alle 20, presso le librerie Primo Moroni, Qui Abruzzo, Luoghi dell’Anima e Mondadori, i visitatori avranno a disposizione un tavolino e soprattutto la consulenza di noti scrittori e poeti cittadini per redigere lettere e poesie d’amore.

A mettere nero su bianco le idee del pubblico saranno Enzo Verrengia, Cristina Mosca, Federica D’Amato, Alessio Romano, Stefano D’Elia e Valentina Di Cesare. L’idea, messa in moto dalla sociologa Giovanna Romano, avrà un risvolto sociale, visto che il “prezzo” della lettera e dei versi (a offerta libera) sarà interamente devoluto alla Onlus On the Road, che da anni si occupa delle persone senza fissa dimora.

“La cultura può muovere diverse energie – spiega l’assessore Giovanni Di Iacovo - e fra queste anche la solidarietà e il sostegno. Così abbiamo messo insieme i migliori scrittori e scrittrici della città, coinvolto le librerie e un'associazione fra le più attive sul territorio nel sostegno ai senza fissa dimora. L’invito che lanciamo alla città è quello a recarsi dalle 17 di sabato in tutte le librerie partecipanti e farsi scrivere una lettera d'amore da destinare a chi si vuole, in cambio di un libero contributo per On the Road”.

“Questo evento nasce come una sorta di esperimento per le librerie e per gli scrittori - aggiunge Giovanna Romano –, all’interno dei locali sistemeremo un tavolino visibile, ma anche capace di creare un momento di intimità fra autore e pubblico, in modo che entrambi possano condividere e comprendere il tema. Questo perché la scrittura è un momento di solitudine creativa, come lo è la nascita di un pensiero rivolto a qualcuno che si ama. Lo scopo è portare persone che non sono avvezze a frequentare librerie, a scoprirle e a ‘usare’ la letteratura per comunicare. Non messaggini o post, ma una lettera che resta”.






Questo è un articolo pubblicato il 10-02-2015 alle 17:44 sul giornale del 11 febbraio 2015 - 1500 letture

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