Aguzzini costringevano ragazze a prostituirsi e abortire: 13 arresti a Pescara

1' di lettura 09/02/2015 - Una vasta operazione contro il racket della prostituzione è stata condotta all’alba di oggi, lunedì 9 febbraio, dalla Questura di Pescara: nel mirino delle forze dell’ordine è finita una banda di rumeni composta da 13 persone.

L’indagine, che andava avanti da oltre un anno, grazie ad una serie di pedinamenti, controllo sul territorio e intercettazioni, ha permesso di alzare il velo su una vicenda dove gli abusi e la violenza erano all’ordine del giorno. Stando alle prime ricostruzioni della Polizia, coordinata dal vice Questore Pierfrancesco Muriana, il gruppo operava nella zona sud della città, spingendo decine di ragazze a prostituirsi per ore dietro la minaccia di botte e vessazioni.

Secondo quanto riferito dagli inquirenti, in almeno due casi le giovani vittime, anch’esse di nazionalità rumena, sarebbero state costrette ad abortire per essere poi rispedite quasi subito sul marciapiede, dove trascorrevano anche 12-13 ore al giorno.

Alla conclusione delle indagini, la Procura ha emesso dieci ordinanze di custodia cautelare in carcere e una ai domiciliari. Altri due indagati sono stati sottoposti all’obbligo di presentazione giornaliero in Questura.


di Marco Verri
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Questo è un articolo pubblicato il 09-02-2015 alle 12:05 sul giornale del 10 febbraio 2015 - 765 letture

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