Multa al Questore, i vigili intervenuti alle Iene rischiano il posto. Il M5S: 'Grave ingiustizia'

3' di lettura 14/01/2015 - Potrebbe avere conseguenze pesantissime per 4 agenti della Polizia Municipale l'intervento alla trasmissione televisiva 'Le Iene' nella puntata dello scorso 19 novembre (foto).

Come si ricorderà, ai microfoni di Matteo Viviani i vigili pescaresi avevano ricostruito la vicenda della multa al Questore (link articolo), mettendo in luce una serie di contraddizioni in cui sarebbe caduto il Comandante della Polizia Municipale, Carlo Maggitti. E ora, a quasi due mesi dalla messa in onda della puntata, e dopo che il sindaco Alessandrini aveva annunciato l’apertura di una indagine interna per chiarire i fatti, Maggitti ha avviato un procedimento disciplinare a carico dei quattro dipendenti comunali. Ai vigili in particolare viene contestata la violazione della normativa sul segreto d’ufficio, secondo la quale i dipendenti sono tenuti alla riservatezza circa atti e procedure interne.

Sulla vicenda sono intervenuti alcuni esponenti del Movimento 5 Stelle pescarese, con in testa il parlamentare Gianluca Vacca e il consigliere regionale Domenico Pettinari, già intervistati da Viviani nel corso della puntata. A poche ore dalla messa in onda del servizio, i grillini pescaresi avevano annunciato la presentazione di un esposto in Procura, finalizzato a “fare luce sul ruolo del Comandante Maggitti relativamente alla restituzione della vettura del Questore, anche in base alle dichiarazioni rilasciate dallo stesso durante la trasmissione televisiva Le Iene”.

Alla luce degli ultimi sviluppi, Pettinari e Vacca, affiancati dai consiglieri comunali Enrica Sabatini, Massimiliano Di Pillo ed Erika Alessandrini, sono tornati sulla questione, annunciando altre iniziative per la tutela della legalità.

“Se fossimo chiamati a commentare la vicenda con due parole non potremmo che affermare: una follia! Ma cosa fa il sindaco di Pescara dinanzi a tutto ciò? Solo chiacchiere, tanto fumo e un nulla di fatto”. Sono queste le parole con cui Pettinari ha accolto la notizia dell’apertura del procedimento disciplinare. “Siamo al paradosso, un paradosso assurdo – prosegue - mentre la città aspetta di conoscere l'esito di un eventuale procedimento nei confronti del Comandante della Polizia Municipale, si scopre che questa è stata attivata nei confronti dei quattro vigili urbani che hanno fatto il loro dovere, colpevoli solo di aver ricostruito i fatti davanti alle telecamere. E' davvero troppo!”.

“A fine novembre – precisa l’on. Vacca, che insieme a Domenico Pettinari è stato tra i primi ad occuparsi della vicenda, presentando anche un'interrogazione in Parlamento - subito dopo la messa in onda del servizio, il sindaco Alessandrini dichiarava di voler far chiarezza, ma a quanto pare il desiderio di giustizia si è spento insieme alle telecamere”. Secondo la ricostruzione dei grillini infatti quella indagine interna sarebbe caduta nel vuoto, spingendo i consiglieri del M5S a depositare una richiesta per ottenere sia la relazione del Comandante Maggitti, sia approfondimenti sullo stesso procedimento aperto dal Segretario Generale del Comune.

“La realtà – prosegue Vacca - è che su questa vicenda nessuno vuole indagare veramente, e quello che sta succedendo è surreale e gravissimo: il Comandante della Polizia Municipale si è rifiutato di rispondere alle domande dei nostri consiglieri. E il risultato è che oggi i tre agenti e un ufficiale rischiano il posto per aver fatto il loro dovere". Da qui, l’appello dei pentastellati al Primo Cittadino: “Crediamo che i pescaresi abbiano diritto ad avere spiegazioni chiare sul perché si permetta tutto questo e, soprattutto, abbiano il diritto di verificare come in circostanze come queste il sindaco faccia il suo dovere”.