Liceo classico sotto processo, il sindaco Alessandrini torna alle origini: sarà avvocato difensore

2' di lettura 14/01/2015 - Marco Alessandrini torna alle origini e per una sera lascerà il suo incarico da Primo Cittadino per vestire i panni di avvocato difensore. Ad avvalersi del sostegno del sindaco sarà il Liceo classico Gabriele d’Annunzio di Pescara, chiamato ad affrontare la sfida più difficile, ovvero quella di farsi conoscere e ‘giudicare’ dalla cittadinanza.

L’idea, assolutamente originale, è quella di mandare “sotto processo” lo storico liceo, sia pure sotto forma di azione teatrale. L’accusa che ha portato il D’Annunzio a finire sul banco degli imputati è quella di non essere al passo con i tempi: lo studio del greco e del latino ha senso negli anni della crisi economica e della disoccupazione giovanile? L’insegnamento dei classici è davvero utile in un mercato del lavoro sempre più difficile? O forse è giunto il momento di cambiare, aprendo le porte a contenuti più legati alla contemporaneità?

Con queste ed altre domande sarà chiamato a vedersela il sindaco, incalzato dalla controparte, l’avvocato dell’accusa Marco Riario Sforza, e dai risultati dell’inchiesta condotta dal Pubblico Ministero, il dott. Carmelo De Santis, ex Presidente del Tribunale di Pescara.

La Giuria popolare, chiamata a pronunciarsi sulla questione, è costituita da Marinella Sclocco (Assessore all’Istruzione della Regione Abruzzo), Paola Durastante (Direttore INAIL di Pescara), Nicola Mattoscio (Presidente della Fondazione Pescara Abruzzo), Daniela Senepa (Giornalista Rai 3), Claudio Palma (ex Preside del Liceo) e Domenico Galasso (Regista teatrale).

Nell’occasione, il Liceo D’Annunzio aprirà le porte alla cittadinanza per presentare la sua offerta formativa: famiglie e alunni alle prese con la scelta delle superiori potranno toccare con mano i percorsi di studio offerti dall'istituto pescarese, conoscendo da vicino gli insegnanti, i laboratori, la biblioteca e le aule. Seguiranno anche le esibizioni degli studenti con performance artistiche e musicali, letture di testi classici, mostre, teatro, attività sportive all'aperto, scultura e pittura.

Alle 21 è invece previsto il ‘processo’, con un’azione teatrale realizzata per dibattere sul ruolo del più famoso indirizzo di studio della tradizione italiana. E come sempre accade nei tribunali, sul verdetto finale avranno un peso decisivo i “testimoni”, ovvero docenti e studenti di oggi e del passato.

L’evento si terrà venerdì 16 gennaio nella sede della scuola, in via Venezia 41, a partire dalle 18, con “l’udienza” convocata alle ore 21.






Questo è un articolo pubblicato il 14-01-2015 alle 16:46 sul giornale del 15 gennaio 2015 - 2201 letture

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