Porto, torna l’incubo dei fondali: la Galatea saluta Pescara e fa rotta su Ancona

1' di lettura 04/01/2015 - Dopo le forti mareggiate dei giorni scorsi, torna l’incubo dei fondali ‘bassi’ al porto di Pescara. Lo spostamento di detriti e sabbia ha infatti ridotto la profondità delle acque, costringendo la petroliera Galatea ad allontanarsi dalla banchina commerciale (foto).

Sabato 3 gennaio, dopo due tentativi a vuoto, la motocisterna battente bandiera italiana ha dovuto rinunciare, e nelle prossime ore farà rotta sul porto di Ancona.

L’episodio, dopo qualche mese di relativa tranquillità, ha riportato alla luce tutte le incognite sullo scalo pescarese. Lo scorso aprile, poco dopo la conclusione delle interminabili operazioni di dragaggio, la stessa Galatea, un colosso di 140 metri che supera le 5 mila tonnellate di stazza, era rimasta incagliata durante le manovre di ingresso nello scalo. Il Comandante della nave nell’occasione aveva inizialmente riportato l’imbarcazione a largo, per poi decidere di abbandonare il porto di Pescara e fare rotta verso Venezia. Dopo nove mesi va in scena lo stesso copione, con la nave che in questo caso virerà su Ancona.

Dopo il mancato approdo di ieri, la Capitaneria di Porto ha chiesto al Provveditorato delle opere marittime una verifica immediata dei fondali, in vista dei lavori di dragaggio in programma nelle prossime settimane.






Questo è un articolo pubblicato il 04-01-2015 alle 12:44 sul giornale del 05 gennaio 2015 - 827 letture

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