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Pescara sulla scia di Milano: il Comune dichiara guerra alle scritte sui muri

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Il primo intervento è stato compiuto stamane sul ponte Risorgimento, ma da settembre in poi il Comune non darà tregua a chi imbratta le mura della città.

L’annuncio arriva dal vicesindaco di Pescara, Enzo Del Vecchio, che dopo le dichiarazioni in campagna elettorale si dice più che mai deciso a restituire il decoro alle mura cittadine, deturpate da vere e proprie forme di imbrattamento.

Ma l’azione del Comune probabilmente non basterà a cancellare un fenomeno molto diffuso in città, e per questo Del Vecchio fa appello ai cittadini: “Sappiamo bene che si tratta di un lavoro immane – afferma -, e per il futuro si confida nella civiltà delle persone, perché la città appartiene a tutti e ognuno può contribuire a farla più bella”.

Lo stop alle scritte sui muri, però, non significa certo chiudere le porte ad altre forme di espressione artistica. Al contrario, Del Vecchio sottolinea come “ci sono tanti modi per comunicare rispettando le regole e il decoro, senza che il comportamento di un singolo si trasformi in un vero e proprio costo per la collettività”.

Da qui, la volontà di favorire manifestazioni artistiche come graffiti e murales, già presenti in tanti muri cittadini, a cui l’Amministrazione intende dare sempre più spazio. “Faremo il possibile – assicura il vicesindaco – per dare voce a progetti in grado di coniugare creatività e decoro, espressioni che saranno disciplinate affinchè diventino punti di forza e non di debolezza dell’estetica delle nostre strade”.



Questo è un articolo pubblicato il 27-08-2014 alle 22:54 sul giornale del 28 agosto 2014 - 774 letture