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Inchiesta dei Nas all’Ospedale di Pescara: indagato il primario di Ginecologia

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Interruzione di pubblico servizio, abuso d’ufficio e peculato: sono questi i reati contestati dai Nas al dott. Maurizio Rosati, primario del reparto di Ginecologia all’Ospedale di Pescara.

L’indagine, partita dopo la segnalazione di alcune pazienti del reparto, avrebbe evidenziato come il primario garantisse una sorta di 'corsia preferenziale' alle donne che avevano effettuato visite nel suo studio privato. Tutto questo, a discapito delle assistite che, provenienti da altri studi, ricorrevano alla struttura ospedaliera per visite ed altri accertamenti. Secondo la ricostruzione dei Nas, il primario avrebbe ‘invitato’ alcune pazienti a rivolgersi al suo studio privato, accorciando così i tempi di attesa per le prestazioni ospedaliere. In caso di rifiuto, sempre secondo le testimonianze, per le pazienti scattavano le dimissioni e la necessità di rivolgersi ad altre strutture ospedaliere.

Da qui, la decisione degli inquirenti, coordinati dal pm Gennaro Varone, di iscrivere il medico nel registro degli indagati.

Rosati, 54enne originario di Atri, ricopre l’incarico dal gennaio del 2011 ed è considerato uno dei massimi esperti in ginecologia oncologica. Nel suo curriculum spiccano prestigiose collaborazioni professionali con strutture specializzate negli Stati Uniti, dove ha partecipato con ruoli di primo piano a convegni internazionali.



Questo è un articolo pubblicato il 26-08-2014 alle 16:16 sul giornale del 27 agosto 2014 - 1990 letture