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Motociclista morto, fuoco incrociato su via Vestina. Il Comune di Montesilvano: ‘Mancano soldi per la sicurezza’

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Non si sono ancora placati a Montesilvano la rabbia e il dolore per la scomparsa di Roberto Di Simone, il motociclista di 34 anni che nel pomeriggio di Ferragosto ha perso la vita su via Vestina, a due passi da casa.

Il ragazzo, padre di una bimba di soli 5 mesi, stava rientrando a casa per portare il latte alla sua bambina quando, nei pressi dell’incrocio con via Barbato, è andato a schiantarsi contro un’auto che svoltava a sinistra, per poi carambolare contro il muretto di cemento di un’abitazione.

Esclusa l’ipotesi di un’auto pirata, circolata nelle prime ore dopo la tragedia, la polemica si è spostata sulla sicurezza di via Vestina, il cosiddetto ‘chilometro lanciato’ dove le auto, traffico permettendo, transitano a velocità molto sostenuta.

Proprio via Vestina in passato è stata teatro di una serie di incidenti mortali, che hanno coinvolto pedoni, motociclisti e autovetture. Dopo l’ennesimo episodio, sia da parte dei cittadini che dalle stesse istituzioni si è levato un coro di proteste contro la mancanza di sicurezza per coloro che quotidianamente transitano su una delle arterie più importanti della città.

In particolare, c’è chi ha sottolineato la mancanza di un serio piano di investimenti sulla sicurezza stradale in via Vestina, di cui sarebbero responsabili soprattutto gli amministratori dell’ultimo biennio. Duro è stato l’intervento di CGIL – FP che, rispolverando una lettera inviata poche settimane fa da Giancarlo Castorani al sindaco Francesco Maragno, ha sottolineato come già a fine giugno si sollecitavano interventi urgenti e mirati sulla segnaletica stradale, “al fine – si legge sulla missiva - di tutelare e non penalizzare i cittadini”.

Parole che oggi, all’indomani dell’ennesima tragedia, suonano come una beffa per gli amici e i parenti dell'ultima vittima delle strade montesilvanesi. Sulla questione è quindi intervenuto Paolo Cilli, assessore alla Manutenzione e alla Sicurezza urbana, secondo cui “è stato seguito tutto l’iter necessario e la lettera che Giancarlo Castorani ha indirizzato a quest’amministrazione è stata opportunamente girata ai settori competenti". In merito alla mancanza di investimenti sulla sicurezza, Cilli ha affermato che “già prima delle segnalazioni che ci sono giunte da diversi cittadini e dallo stesso Castorani erano state approntate alcune proposte di delibera”.

“Tra le varie determine – prosegue l’assessore -, oltre al rifacimento della segnaletica orizzontale e la sostituzione o l’incremento di segnaletica verticale in molti punti della città, è prevista anche l’installazione di 50 proiettori led basic 200 con pannello solare su pali esistenti di attraversamento pedonale del lungomare. Inoltre stiamo valutando anche il progetto SAAS, ossia un sistema di avviso di allagamento sottopassaggi, che garantisce a pedoni e veicoli il massimo della sicurezza”.

Ma il vero problema, come spiegato molto chiaramente dall'assessore, sarebbe un altro: "La difficile situazione economica in cui versa il Comune di Montesilvano - ha precisato infatti Cilli - non ha reso sino ad ora possibile il completamento di tutti gli interventi necessari. Stiamo quindi facendo il possibile per individuare i fondi necessari per garantire la giusta sicurezza sulle strade cittadine”.




Questo è un articolo pubblicato il 19-08-2014 alle 10:56 sul giornale del 20 agosto 2014 - 1473 letture