SEI IN > VIVERE PESCARA > POLITICA
articolo

Comune di Pescara in profondo rosso, il Centrodestra si ribella e annuncia esposto

3' di lettura
629

In merito alle recenti affermazioni del sindaco e di altri esponenti dell’esecutivo comunale, relativamente al grave stato di indebitamento dell’Ente, i gruppi consiliari di Forza Italia, Ncd e Pescara Futura hanno diffuso una nota in cui respingono al mittente le accuse.

Nell’occhio del ciclone, in particolare, sono finite le polemiche innescate da Alessandrini e dal vicesindaco Enzo Del Vecchio, circa la mancanza di liquidità nelle casse del Comune. Posizioni ritenute inaccettabili dall’opposizione di Centrodestra, alla guida della città fino al maggio scorso, che ha annunciato un esposto alla Procura regionale della Corte dei Conti per quanto riguarda lo stop ai lavori sulla Riviera Sud.

A ufficializzare l'esposto è stato il consigliere di Pescara Futura Carlo Masci, facendo riferimento alla delibera del 5 agosto che prevede la revoca dell'appalto per il completamento dei lavori, per un importo di 1.400.000 euro.

"Non ci sono motivazioni a monte di questa revoca - ha tuonato Masci - e riteniamo che si stia procedendo in maniera illegittima. Abbiamo già inviato una diffida alla Giunta per evitare un atto del genere, e prima che si arrivi alla revoca abbiamo deciso di segnalare il caso alla Corte dei Conti, ritenendo che si rischi un danno erariale. Se così fosse, dovranno essere gli amministratori e i funzionari pubblici a pagare”.

In una nota congiunta, Marcello Antonelli (capogruppo di Forza Italia in Consiglio), Guerino Testa (capogruppo di Ncd) e il vice presidente del Consiglio comunale Eugenio Seccia si sono invece soffermati sui conti del Comune. "Non si può dire – si legge nella nota - che non ci sono soldi in cassa per pagare le opere pubbliche, che sarebbero state appaltate senza copertura finanziaria. E' vero invece, ma è cosa diversa, che c'è una carenza di liquidità, legata ad alcuni fattori. E cioè: il Comune ha anticipato sei milioni di euro per il Palazzo di Giustizia, non rimborsati dal ministero, e lo stesso Comune ha dovuto registrare nove milioni di euro di Tares non incassata. Il sindaco Alessandrini deve approfondire meglio i temi, evitando di dire cose che non stanno né in cielo né in terra dal punto di vista amministrativo. E se andrà a Roma a puntare i piedi per avere i fondi dovuti al Comune, noi saremo con lui".

La mancanza di soldi per i lavori appaltati, secondo Marcello Antonelli, "è la seconda bufala colossale del Centrosinistra per giustificare quello che dovranno fare domani, e cioè aumentare le tasse”. "D'altronde - ha concluso il capogruppo di FI - noi non abbiamo mai contestato la situazione ereditata dalla Giunta D'Alfonso, rispetto agli oltre 6 milioni di euro di debiti che il Comune è stato costretto a pagare negli anni successivi al 2010. In quel caso, i debiti erano in gran parte frutto di una scellerata gestione degli appalti".

Guerino Testa da parte sua ha evidenziato che "il Centrosinistra sembra accorgersi sola ora dell'esistenza e del funzionamento del patto di stabilità. E' normale che per i primi due anni una amministrazione proceda al pagamento degli stati di avanzamento dei lavori, aggiudicati da chi li ha preceduti”. Da Eugenio Seccia è partito invece l'appello "ad impegnarsi con la massima urgenza presso il ministero e la Regione per recuperare le somme del Tribunale e per le altre spese rimaste incagliate".



Questo è un articolo pubblicato il 15-08-2014 alle 11:53 sul giornale del 16 agosto 2014 - 629 letture