SEI IN > VIVERE PESCARA > CRONACA
articolo

Sparatoria sulla Strada Parco, una follia senza colpevoli. Operato il cinese colpito dal ‘cecchino’

3' di lettura
823

A un mese esatto dalla notte di follia sulla Strada Parco, resta ancora da chiarire la vicenda che ha terrorizzato decine di cittadini in una delle zone più tranquille di Pescara.

Come si ricorderà, la notte tra l’11 e il 12 luglio scorso, un uomo, non ancora identificato, ha iniziato a sparare a caso sui passanti, ferendo 3 persone. Il più grave è un cinese di 44 anni, Guan Wen Fu, che in quel momento era in transito all’altezza dell'incrocio tra la Strada Parco e via Gioberti. L’uomo, colpito all’occhio da un piombino sparato da un fucile ad aria compressa, proprio ieri (martedì 12 agosto, n.d.r.) è stato operato nel reparto di oculistica dell’ospedale di Pescara, dopo aver trascorso diverse settimane nella sezione che si occupa di chirurgia maxillo-facciale.

Secondo i sanitari, il cuoco cinese, che la sera della sparatoria stava rientrando dal lavoro, non rischia danni permanenti, visto che il piombino ha miracolosamente sfiorato di pochi millimetri la giugulare, senza provocare lesioni gravi.

“Abbiamo avuto tanta paura - ha riferito la moglie di Guan a Vivere Pescara -, il proiettile lo ha colpito appena sotto l’occhio destro, ma per fortuna i medici hanno detto che guarirà”. La storia di Guan Wen Fu somiglia a quella dei tanti immigrati che lavorano nella nostra città: intere giornate trascorse nelle cucine o nelle sale dei ristoranti della costa, ore e ore di lavoro per poche centinaia di euro, a migliaia di chilometri da casa.

Proprio da un ristorante cinese sulla nazionale adriatica stava rientrando Wen la notte dell’incidente: inforcata la sua inseparabile bicicletta, poco dopo le 23.30 l’uomo ha lasciato il posto di lavoro per raggiungere la pista ciclopedonale nota come ‘Strada Parco’. A casa sua, situata nei pressi della stazione ferroviaria, come ogni sera lo attendevano la moglie e i quattro figli. Nessuno poteva immaginare che la tranquilla passeggiata in bicicletta si sarebbe trasformata nella peggiore esperienza della sua vita.

La polizia, intervenuta sul posto pochi minuti dopo la sparatoria, ha identificato e portato in Questura un bancario di 45 anni, residente al secondo piano del palazzo da cui sarebbero partiti i colpi. Nell’appartamento dell’uomo, che vive con i genitori, gli agenti hanno trovato e sequestrato decine di armi ad aria compressa e un mirino di precisione, il tutto posto in libera vendita e detenuto legalmente dal sospettato.

Dopo un interrogatorio fiume durato quasi 8 ore, l’uomo è stato rimesso in libertà cavandosela con una denuncia per lesioni aggravate. Nonostante i fortissimi sospetti della polizia, a quanto pare non c’è modo di dimostrare che i colpi siano partiti proprio da una delle armi trovate in suo possesso.

Nonostante il ‘grave quadro indiziario’ di cui ha parlato lo stesso Questore di Pescara, il 45enne ha respinto tutte le accuse, ribadendo agli inquirenti la propria estraneità ai fatti. L’uomo ha ripetuto per ore agli investigatori di aver trascorso la serata in casa, in compagnia dei genitori, e di non essersi accorto di nulla fino all’arrivo degli agenti.

Per quanto riguarda l’ingente numero di carabine e pistole trovate in casa, la polizia ha spiegato che si tratta di armi di libera vendita, detenute legalmente. La tipologia delle armi in questione, inoltre, rende molto più complesse le perizie tecniche rispetto a quelle effettuate in questi casi sulle armi da fuoco. Al momento, quindi, non è stato possibile dimostrare da dove sono partiti i colpi che hanno ferito i 3 passanti.

Di diverso avviso sono gli investigatori, guidati da Pierfrancesco Muriana, secondo cui la posizione dei 3 feriti sulla Strada Parco e su via Gioberti e la traiettoria dei colpi sarebbe del tutto compatibile con l’ubicazione del balcone del bancario. Ma questo, evidentemente, non è bastato. Nessuno infatti lo ha visto sparare, e quindi, almeno per ora, la notte di follia resta senza colpevoli.



Questo è un articolo pubblicato il 13-08-2014 alle 12:10 sul giornale del 14 agosto 2014 - 823 letture