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Macchia di petrolio a pochi metri dalle spiagge, la Guardia Costiera rassicura: ‘Tutto sotto controllo’

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Un’intensa attività operativa e di monitoraggio ambientale è stata svolta negli ultimi giorni dal personale della Guardia Costiera di Pescara, per arginare e ridurre il possibile inquinamento da idrocarburi scoperto nelle acque del fiume, in prossimità della banchina nord del porto canale.

L'allarme è scattato lo scorso sabato, quando la sala operativa della Capitaneria di Porto ha ricevuto una serie di segnalazioni circa la presenza chiazze oleose all’interno del porto canale, con l’emissione di un forte odore di idrocarburi percepibile anche a grande distanza.

Da qui, si sono messe immediatamente in moto le operazioni di monitoraggio della Capitaneria di Porto. Dopo una prima ispezione del porto canale, effettuata con l’impiego di personale in banchina e di mezzi navali, le chiazze oleose sono state localizzate con precisione ed è stato disposto il posizionamento di blocchi galleggianti di contenimento, utili per limitarne l’espansione e permettere di circoscrivere l’area a rischio.

In questa fase, sono stati effettuati anche dei prelievi, con materiale inviato al personale dell’ARTA Abruzzo per verificare le caratteristiche della sostanza inquinante.

A 24 ore dall’inizio delle operazioni, nel porto di Pescara è quindi giunto il rimorchiatore “MONTEROSA” della Società Castalia, che ha operato sin dalle prime ore della mattinata per ultimare le misure di disinquinamento in collaborazione con la Capitaneria di Porto. Anche se proseguono incessantemente le attività di monitoraggio, la Guardia Costiera ha comunicato che nella tarda mattinata di oggi (lunedì 11 agosto, n.d.r.) le operazioni sono ufficialmente terminate, con la bonifica completa dell’area e il recupero delle attrezzature impiegate in acqua.



Questo è un articolo pubblicato il 11-08-2014 alle 18:15 sul giornale del 12 agosto 2014 - 1060 letture