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Operazione trasparenza in Comune: stop ai regali e redditi online, arriva il codice etico

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Stop ai regali, obbligo di inserire online, sulla pagina istituzionale del Comune, i redditi e la situazione patrimoniale, divieto di voto in situazioni di palese conflitto di interesse, maggiore controllo sul cumulo di cariche: sono questi i punti principali del nuovo codice etico, presentato dal gruppo del Movimento 5 Stelle e approvato venerdì dal Consiglio comunale.

“L’obiettivo – avevano spiegato alla vigilia gli esponenti del M5S – è quello di promuovere la legalità all’interno del Comune, mettendo nero su bianco le responsabilità dei politici nei confronti della cittadinanza”.

Il regolamento, fortemente voluto dal consigliere pentastellato Massimiliano Di Pillo, si ispira alla famosa Carta di Pisa e punta a garantire maggiore trasparenza a Palazzo di Città. Il provvedimento è stato approvato con il sì di 25 consiglieri e l’astensione dei soli Presutti, Gaspari e Padovano.

Tra i tanti punti del nuovo Codice Etico, particolarmente interessante è quello relativo al divieto di ricevere ‘regali costosi’, che si intende esteso anche a familiari e congiunti dei destinatari. Anche in occasione di ricorrenze e festività, i politici e il personale del Comune e degli enti ad esso collegati, dovranno quindi rinunciare ai tradizionali doni che abbiano un valore superiore a 100 euro. Finiranno invece online tutti i dati relativi alle attività professionali, ai redditi percepiti e agli incarichi ricoperti dai politici impegnati nell’amministrazione cittadina.

Basterà per risolvere annose questioni come il conflitto di interessi e l’accumulo di cariche? Non tutti ne sono convinti. “L'anagrafe degli eletti – spiega l’avvocato Alessio Di Carlo, leader di ‘La Grande Pescara’ -, con pubblicazione di redditi, incarichi e partecipazioni societarie, è prevista dalla legge da un bel pezzo. Il Comune di Teramo, recentemente insediatosi, ha già online i dati dei neoeletti, quello di Pescara no. Non c'è bisogno di un codice etico, basterebbe rispettare la legge”.



Questo è un articolo pubblicato il 10-08-2014 alle 12:13 sul giornale del 11 agosto 2014 - 696 letture