Penne, risolto il mistero delle lettere gettate nel fiume: denunciato il portalettere

2' di lettura 26/09/2013 - Erano stati in tanti, nelle scorse settimane, a lamentare la mancata consegna di lettere, fatture e corrispondenza commerciale. Normali ritardi nello smistamento o nella consegna, si giustificavano gli operatori del settore. Ma effettivamente qualcosa non quadrava.

Tutto è andato avanti finchè, qualche giorno fa, due escursionisti stranieri, mentre attraversavano un boschetto nei pressi di Roccafinadamo, frazione a nord di Penne, si sono imbattuti in grossi sacchi pieni di buste, lettere e pacchetti. Il materiale era depositato in mezzo alle sterpaglie nei pressi degli argini del fiume. Oltre alle lettere, i sacchi contenevano numerose fatture commerciali riportanti l’intestazione di assicurazioni e banche, molte delle quali erano sparpagliate sul prato. I due escursionisti, di fronte a questa insolita scoperta, hanno immediatamente allertato i carabinieri della compagnia di Penne.

Ai militari, coordinati dal capitano della stazione locale, Massimiliano Di Pietro, sono subito parsi chiari due elementi: innanzitutto, hanno notato come la zona del ritrovamento fosse sormontata da un ponte alto circa 10 metri, dal quale probabilmente erano stati gettati i sacchi. Inoltre, dall’analisi del materiale, i carabinieri hanno riscontrato come su tutte le buste fosse riportato il marchio della TNT, agenzia di spedizioni nazionale, operativa in zona tramite la concessionaria “Vestina Recapiti”.

Da qui, sono partiti i controlli presso la sede della società, interrogando il personale addetto allo smistamento e alla consegna. L’operazione, nel giro di qualche giorno, ha infine portato i militari a individuare in un 25 enne postino della “Vestina Recapiti” il responsabile di quanto accaduto. Secondo la ricostruzione degli uomini del capitano Di Pietro, l’uomo, che non riusciva a completare il lavoro di consegna della posta, periodicamente si recava sul ponte che collega Penne a Roccafinadamo, gettando interi sacchi in direzione del fiume. Rietrato a fine giornata in sede, registrava tramite il software dell’azienda consegne che in realtà non aveva mai effettuato, lasciando tanti pennesi in attesa di una lettera che non sarebbe mai arrivata. L’uomo è stato denunciato alle autorità giudiziarie e dovrà rispondere di violazione, sottrazione e soppressione di corrispondenza.






Questo è un articolo pubblicato il 26-09-2013 alle 19:00 sul giornale del 27 settembre 2013 - 1123 letture

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