Sit-in dei dipendenti del cementificio: imminente la chiusura dell’impianto

1' di lettura 18/09/2013 - Pare ormai molto vicina la chiusura del vecchio impianto alla periferia ovest della città. La ditta che controlla il cementificio, Sacci SPA, martedì ha confermato l’avvio dell’iter di sospensione dei lavori dello stabilimento pescarese.

Varie sarebbero le cause che hanno indotto la società romana a questa decisione, a cominciare dai contrasti con l’amministrazione locale. Per non parlare poi della grave crisi in cui versa il settore edilizio, che ha portato alla messa in cassa integrazione di diversi dipendenti della struttura. Da qui, nella stessa giornata di martedì, è scattato il sit-in dei dipendenti nei locali del cementificio di via Raiale.

Ma cosa chiedono i lavoratori? Il Comune di Pescara ha già espresso chiaramente il suo parere negativo sul rinnovo delle autorizzazioni, fanno sapere da Filca-Cisl, giustificandolo con la necessità di tutelare la salute pubblica. In questo caso, però, si era anche parlato di riqualificazione dell’area e di riconversione dell’impianto, ed è proprio questa la preoccupazione maggiore del sindacato: “Vogliamo conoscere il futuro dei lavoratori e delle loro famiglie – avvertono dalla Filca - e di come si intende salvaguardare i posti di lavoro”.

La strada maestra, in questo caso, sembra essere proprio quella della riconversione del cementificio, unitamente alla necessità, che nessuno a quanto pare discute, di smantellare una attività in una zona densamente popolata. Prossimo round venerdì, con i lavoratori che sposteranno la loro protesta in centro, davanti alla sede del Comune (nella foto il sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia).






Questo è un articolo pubblicato il 18-09-2013 alle 12:10 sul giornale del 19 settembre 2013 - 544 letture

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