Emergenza Covid: Richiesta riunione della Commissione Sanità per ascoltare i Rianimatori ed Anestesisti

4' di lettura 27/11/2020 - “Una seduta straordinaria della Commissione Sanità e Salute per ascoltare la voce degli anestesisti-rianimatori, di coloro che da otto mesi stanno vivendo l’emergenza Covid-19 ventiquattro ore su ventiquattro, una incredibile squadra di 21 unità dedicata esclusivamente ai tre Reparti di Rianimazione, di cui due Covid e uno ‘pulito’ e il cui lavoro, troppo spesso lontano dalle telecamere e dai riflettori, merita di essere semplicemente raccontato e conosciuto."

"È la richiesta che invierò al Presidente della Commissione, Maria Rita Carota, per aprire uno squarcio ulteriore sulla pandemia che stiamo affrontando, un mare in tempesta al quale fortunatamente l’Abruzzo, anche e soprattutto grazie al Covid Hospital voluto dal Governatore Marsilio, dal Presidente del Consiglio regionale Sospiri e dall’assessore alla Sanità Nicoletta Verì, sta tenendo testa”.

È la proposta del Capogruppo di Forza Italia al Comune di Pescara, Roberto Renzetti, nella doppia veste di pubblico amministratore e di medico, come Direttore facente funzioni del Reparto di Urologia dell’Ospedale Civile ‘Spirito Santo’ di Pescara.

“Medici e primari sono sicuramente i protagonisti della grande battaglia che tutti insieme stiamo combattendo – ha sottolineato il Capogruppo Renzetti -, ma senza dubbio non c’è un capofila che possa reggere un tale sforzo se non può contare su un esercito di coraggiosi, composto da infermieri, Oss, e soprattutto, in questo caso, anestesisti-rianimatori, colonne portanti nel garantire la vita a quei pazienti Covid-positivi che purtroppo vivono nella maniera peggiore la sintomatologia correlata a un virus subdolo.

Nell’Ospedale civile di Pescara operano 42 unità di anestesisti, 21 dei quali hanno accettato senza alcuna remora di vivere in prima linea la pandemia, 21 madri e padri di famiglia, ma anche ragazzi, giovani, che da otto mesi vivono praticamente in ospedale, tra i letti dei malati più gravi, dividendosi tra le due Rianimazioni dedicate esclusivamente al trattamento dei casi Covid, per 26 posti letto, e la Rianimazione pulita, per 12 posti letto.

Ventuno persone che trascorrono ogni minuto al monitoraggio dei pazienti in condizioni più critiche, intubati, tracheotomizzati, collegati a fili e monitor, sopportando, da marzo scorso, turni massacranti, con un sovraccarico di lavoro inimmaginabile, saltando le festività, garantendo un impegno e una passione ben oltre ogni più rosea aspettativa.

Perché è vero che parliamo di medici e personale che hanno fatto un giuramento indossando il proprio camice, ma è anche vero che quel personale ha anche delle famiglie, magari dei figli, o dei genitori anziani, che da otto mesi vede di sfuggita, tralasciando baci e abbracci anche per un timore psicologico di poter in qualche modo trasmettere il virus, pur adottando ogni misura di protezione e cautela.

E se è difficile per tutti quanti dover fare piccole rinunce, come a una passeggiata, o lo shopping del sabato sera, è facile immaginare quanto sia difficile per quei 21 anestesisti lavorare sul fronte della guerra pandemica, perdendo ore, giorni, settimane, otto mesi con i propri affetti. Eppure lo fanno e questo sacrificio merita di essere raccontato – ha detto il Capogruppo Renzetti –.

Per questa ragione chiederò al Presidente della Commissione Salute del Comune di convocare una seduta straordinaria invitando in audizione uno o due anestesisti impegnati nelle Rianimazioni Covid, concordando tale presenza, ovviamente, con il Direttore generale Vincenzo Ciamponi e con il primario di Infettivologia, il dottor Giustino Parruti, responsabile del Covid Hospital, per ascoltare la narrazione e descrizione di un’esperienza professionale eccezionale, ma al tempo stesso drammatica.

Credo si possa dire senza timore di smentita che senza la presenza di quei 21 anestesisti-rianimatori in prima linea, i nostri reparti difficilmente avrebbero potuto reggere lo sforzo immane e la pressione, in termini di assistenza, a cui siamo stati tutti sottoposti, soprattutto in termini numerici.

E sono certo che il loro racconto diretto sarà utile anche per renderci conto della necessità di continuare a sopportare piccoli sacrifici anche a Natale”.


da Roberto Renzetti
Capogruppo Forza Italia





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-11-2020 alle 12:01 sul giornale del 28 novembre 2020 - 181 letture

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