Rapposelli (FdI) ecco le proposte e per il lockdown e istituzione di Cabina di regia

6' di lettura 16/11/2020 - “Un lockdown totale per l’intera regione fino all’8 dicembre, per poi consentire una riapertura in tranquillità delle attività salvando il periodo di Natale e i saldi e, poi, l’istituzione di una Cabina di regia comunale unica che veda la presenza partecipe dei Capigruppo di maggioranza e opposizione per stilare insieme e condividere un decalogo di misure utili per sostenere in modo concreto il tessuto produttivo della città. "

Sono queste le proposte che ho lanciato oggi durante la Commissione Commercio per fronteggiare la seconda ondata dell’emergenza Covid.

"Oggi la zona Arancione significa, come hanno sottolineato le stesse associazioni di categoria presenti, un limbo, una zona che non preserva dall’estensione del contagio e comunque non permette a nessuno di guadagnare un solo euro. Il nostro obiettivo allora è di salvare quel periodo dell’anno che rappresenta il 70 per cento dei guadagni per la stragrande maggioranza dei commercianti di Pescara e dell’intera provincia.

La proposta, avanzata dalla Commissione Commercio, verrà ora trasmessa all’esecutivo per darle piena operatività, replicando in Comune lo stesso modus operandi applicato in Regione Abruzzo e che cerchiamo di ottenere dal Governo centrale”.

Lo ha detto il Presidente della Commissione Commercio e Attività Produttive Fabrizio Rapposelli, capogruppo di Fratelli d’Italia al Comune di Pescara, ufficializzando l’esito della seduta odierna che ha visto, di nuovo, la presenza dei rappresentanti delle Associazioni di categoria, ossia Vincenzina De Sanctis per Confcommercio, Carmine Salce per la Cna e Camera di Commercio, Gianni Taucci per Confesercenti, Barbara Lunelli per Confartigianato, e Marco Canale, Marina Dolci e Federico Anzellotti per il Consorzio Pescara Centro.

“La giunta comunale ha deliberato le prime misure già varate e approvate dalla nostra Commissione nella seduta del 9 settembre scorso – ha ricordato il presidente Rapposelli -, ovvero l’installazione, oltre alle luminarie su tutto il territorio cittadino, della filodiffusione nel quadrilatero centrale, per dare comunque luce, vita e maggiore atmosfera natalizia alla città. Ma non basta: ormai da due giorni l’Abruzzo e anche Pescara siamo stati inseriti nella Zona Arancione ed è importante ascoltare le Associazioni di categoria per fare un quadro della situazione delle attività produttive che è drammatico.

È vero che se la situazione pandemica si è aggravata lo dobbiamo anche allo scarso senso di responsabilità di tutti noi, l’aggravamento dei contagi dipende da comportamenti personali sbagliati. Purtroppo è vero che la Zona Arancione è una collocazione assolutamente negativa perché non dà diritto ai ristori e di fatto non permette agli operatori economici di lavorare.

La conferma è arrivata puntuale dagli stessi piccoli imprenditori del settore terziario presenti oggi in Commissione. Gli incassi sono a picco, parliamo di un calo fino all’80 per cento degli affari, la categoria è allo stremo, in ginocchio, non si lavora e il motivo è semplice: i ristoranti sono chiusi, tutto il settore legato al food è fermo, al di là del delivery e del take away a cui i consumatori si sono progressivamente abituati, ma non si può andare a cena fuori, neanche a pranzo, neanche per un caffè al bar, non ci sono banchetti, non ci sono cerimonie, né feste, né matrimoni e nel frattempo i commercianti hanno sostenuto degli investimenti per l’approvvigionamento dei propri negozi proprio in vista del Natale.

Oggi si vivacchia: continuano a esserci i costi fissi sia per i canoni di locazione che per le bollette, ma non ci sono clienti e, quindi, guadagni. Mercoledì prossimo chiamerò il presidente dell’Uppi Lorenzo Cirillo per capire come incidere sulla questione degli affitti, va poi compreso come poter intervenire per azzerare i mutui o almeno per azzerare le eventuali more e l’ulteriore aggravio degli interessi passivi.

A questo punto è necessario passare alle proposte concrete: innanzitutto la Commissione Commercio chiederà alla giunta di trasmettere al Governatore Marsilio la richiesta di anticipare con effetto immediato il lockdown totale della città; è preferibile chiuderci oggi in casa, facendo un sacrificio, per poi prepararci a riaprire la città con maggiore tranquillità e con la flessione della curva pandemica per l’8 dicembre, in concomitanza con l’accensione del tradizionale albero natalizio.

Una proposta sostenuta anche dai rappresentanti di categoria, dalla Cna alla Confcommercio, dal Consorzio Pescara Centro a Confartigianato a Confesercenti: il coro è stato unanime, come hanno sottolineato Barbara Lunelli, Marco Canale, Marina Dolci e Vincenzina De Sanctis oggi la zona Arancione non è né carne né pesce, non consente di accedere ai ristori, ma di fatto non permette di lavorare e ha condannato i commercianti a trascorrere inutili pomeriggi all’interno delle attività, sostenendo il costo del personale e delle utenze, ma in una città che di fatto è già chiusa in una sorta di auto-coprifuoco.

Senza parlare della grande confusione generata dal dedalo di norme che si stanno succedendo ogni giorno e che hanno generato il caos anche tra le forze dell’ordine deputate ai controlli. I commercianti hanno parlato dell’umiliazione di non avere più clienti, delle telefonate che ricevono da parte di utenti che non possono raggiungere le attività perché residenti in comuni limitrofi, che sia Spoltore, Montesilvano o Francavilla.

E soprattutto hanno lanciato un allarme gravissimo: al momento l’80 per cento delle attività rischiano la chiusura definitiva a fine anno. Ecco perché tutti hanno condiviso l’ipotesi da me avanzata di un lockdown totale ora di tre settimane per poi riaprire l’8 dicembre.

Non solo – ha aggiunto il presidente Rapposelli -: Taucci della Confesercenti ha chiesto di avviare oggi un lavoro di confronto istituzionale per la pianificazione del 2021 sotto il profilo della viabilità cittadina, degli orari di attività del food and beverage, della gestione dei mercatini, per permettere ai commercianti di poter programmare il proprio lavoro almeno l’anno prossimo, quando si spera che l’emergenza Covid sarà conclusa.

E allora qui si innesca anche la seconda proposta della Commissione, ovvero l’istituzione di una Cabina di regia che veda la presenza di forze politiche di maggioranza e opposizione in Comune per poter fare valutazioni e scelte condivise che vadano nell’interesse esclusivo delle nostre categorie produttive e del territorio.

La pandemia ci obbliga a mettere da parte le eventuali divisioni ideologiche e di partito e, quale capogruppo di Fratelli d’Italia, che fa della coerenza uno dei propri cavalli di battaglia, proprio in virtù di ciò che il mio partito unitamente a la Lega e a Forza Italia chiede al Governo centrale, oggi ritengo opportuno avanzare tale proposta in perfetta sintonia tra l’altro con ciò che accade in Regione Abruzzo e così come sollecitato nei giorni scorsi dal Prefetto.

Oggi il nostro dovere è quello di chiedere una regia unica per concertare insieme le misure realmente utili per la città”.


da Fabrizio Rapposelli
Presidente Commercio – Attività Produttive – Edilizia Scolastica – Pubblica Istruzione





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-11-2020 alle 10:25 sul giornale del 17 novembre 2020 - 186 letture

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