Foschi (UGL Pescara): "Revocata la determina per l'installazione di telecamere di sorveglianza nella ASL2"

4' di lettura 13/11/2020 - “Tanto tuonò che piovve: la Asp 2 della provincia di Teramo ha revocato, per la seconda volta, la determina con la quale il Responsabile dell’Area tecnica ha affidato l’installazione del sistema di videosorveglianza nella sede della struttura. "

"Abbiamo legittimamente contestato quell’atto che di fatto violava tutte le procedure normative preliminari imposte dal Regolamento Europeo, oltre che dal Garante della Privacy, a partire dalla redazione e approvazione del Regolamento per la disciplina della videosorveglianza interno all’Ente e alla contrattazione sindacale che obbligatoriamente deve precedere l’adozione di tali atti.

A questo punto prendiamo atto dell’iniziativa inevitabile assunta e attendiamo di essere convocati per la necessaria contrattazione propedeutica all’installazione delle telecamere, contrattazione che non è una scelta facoltativa dell’Ente o del singolo dipendente, ma è obbligatoria salvo non si voglia incorrere in provvedimenti illegittimi sotto il profilo amministrativo e giuridico.

E a cascata attendiamo ci venga consegnata copia del Regolamento adottato e approvato dal Consiglio d’amministrazione dell’Ente. Chiediamo infine notizie circa l’impianto di videosorveglianza che sarebbe invece già stato montato all’interno della Fattoria sociale Rurabilandia, anche in questo caso sembrerebbe senza aver prima ottemperato ai necessari obblighi normativi, e che, secondo alcune voci, sarebbe stato disinstallato nelle ultime ore, dopo però aver ripreso per anni migliaia di immagini inerenti i ragazzi disabili presenti nella struttura oltre che i frequentatori”.

Lo ha detto il Segretario provinciale del sindacato Ugl Armando Foschi prendendo atto e ufficializzando la determina numero 56 dell’11 novembre con la quale il Responsabile dell’area tecnica della Asp 2 della provincia di Teramo ha revocato la propria determina 55 del 4 novembre inerente l’installazione delle telecamere nella sede amministrativa della stessa Asp, determina contestata dalla Ugl.

“Nella Asp 2 continuiamo ad assistere sconcertati e sbalorditi a un balletto amministrativo di provvedimenti adottati, revocati, riadottati, ri-revocati, senza alcun controllo né governance, dovuto, possiamo ipotizzare, ancora all’assenza fisica del Consiglio d’amministrazione, scaduto il 15 dicembre 2019, rieletto nell’aprile del 2020, ma ratificato solo nei giorni scorsi dalla giunta regionale, grazie all’intervento provvidenziale del nuovo assessore Pietro Quaresimale già all’indomani della sua entrata in carica in sostituzione di Piero Fioretti – ha riepilogato il segretario Foschi -.

Nei giorni scorsi la Ugl ha contestato la seconda determina inerente l’installazione della videosorveglianza nella sede amministrativa della Asp 2 con la quale il responsabile dell’area tecnica affidava in maniera diretta il servizio alla ditta Securitalia, peraltro l’unica ad essere stata contattata, dunque in assenza anche di qualsivoglia parametro di comparazione sui costi del servizio, e senza aver messo in atto alcuna delle attività propedeutiche, preliminari e obbligatorie per rendere legittima la procedura, tra cui l’adozione del Regolamento preliminare obbligatorio, l’informativa a tutti i dipendenti, la contrattazione con i sindacati Rsu e Rsa, la richiesta di autorizzazione all’Ispettorato del Lavoro, il rispetto di tutte le procedure dettate dal Garante per la privacy e molto altro. Mancanze che, di fatto, ripetevano lo stesso modus operandi della prima determina datata aprile, e poi anch’essa revocata.

Non solo – ha aggiunto il segretario Foschi -, leggendo la nuova determina, era impossibile non sottolineare degli elementi quantomeno bizzarri contenuti nel provvedimento, tra cui un aumento dei costi a fronte di una riduzione del servizio; l’affermazione nella determina, firmata dal Responsabile, che avrebbe effettuato l’affidamento diretto del servizio alla ditta Securitalia ‘in conseguenza anche delle indicazioni ricevute per le vie brevi dalla Presidenza dell’Ente’, e infine errori materiali nei costi posti a carico dell’Asp 2, finanziariamente esposta.

La Ugl ha ovviamente chiesto l’annullamento dell’atto e, a due giorni dalle nostre contestazioni, l’11 novembre, il Responsabile dell’area tecnica ha firmato la determina 56 che revoca in autotutela il provvedimento della videosorveglianza, facendo riferimento a una presunta nota della Securitalia che avrebbe ‘evidenziato delle incertezze chiedendo di rettificare l’affidamento’.

Spiace che il Responsabile, anche dinanzi a carenze normative e materiali macroscopiche, abbia ribadito nella determina di ‘ritenere corretti e legittimi le procedure adottate’ come si legge nel documento, ‘ravvisando comunque l’opportunità di effettuare specifici approfondimenti e verifiche sulle tematiche evidenziate dalla Securitalia’, che avrebbero giustificato la revoca.

Chiaramente si tratta di un controsenso perché se si ritiene che un documento sia legittimo e corretto l’Ente pubblico non lo revoca perché la ditta individuata in modo diretto chiede delle ‘rettifiche’ sull’affidamento.

La ditta ha solo due possibilità: accettare il contratto o rifiutarlo, non spetta all’impresa privata ‘suggerire o chiedere le rettifiche’ all’Ente pubblico affidatario, ma è evidente che alla Asp 2 della provincia di Teramo le leggi che regolano lo Stato italiano sono sottoposte a un’interpretazione quantomeno bizzarra e originale.

A questo punto la Ugl – ha proseguito il segretario Foschi – ricorda alla Asp 2 l’obbligo di convocazione di una concertazione sindacale prima di ulteriori provvedimenti inerenti la tematica delle telecamere, certi che continueremo a monitorare il rigido e rigoroso rispetto della normativa”.


da Armando Foschi
Presidente Commissione Sicurezza e Mobilità





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-11-2020 alle 12:06 sul giornale del 16 novembre 2020 - 191 letture

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