Cantiere pista ciclabile via della Pineta, chiusura entro quindici giorni

5' di lettura 12/10/2020 - “Entro quindici giorni al massimo ripartirà il cantiere per il completamento della pista ciclabile in via di realizzazione lungo via della Pineta, dopo gli otto mesi di sospensione dettati prima dall’emergenza Covid-19 poi dalla necessità di rivedere e riformulare parte del progetto."

Lo ha ufficializzato nel corso della seduta della Commissione Mobilità l’architetto Fabrizio Trisi, dirigente del settore, secondo il quale la variante verrà definitivamente approvata entro la settimana prossima per poi passare alla sua piena operatività.

Variante, peraltro, frutto del lavoro portato avanti dalle Commissioni Mobilità e Lavori pubblici, con il Presidente Massimo Pastore, e che prevede lungo l’asse viario, nel tratto compreso tra la Casa Cantoniera e la rotatoria antistante l’Agip, l’istituzione della Zona 30 che, secondo le norme europee e il Codice della strada, consente di prevedere una strada ‘promiscua’, ovvero dove sarà possibile consentire sia il passaggio delle auto che delle due ruote.

Una soluzione perfetta che ci permette di riparare a un errore progettuale ereditato dalla precedente amministrazione, salvando 35 parcheggi sul lato monte, salvando comunque la pista ciclabile prevista con le sue connessioni, e senza spendere un euro in più rispetto al progetto originario già finanziato.

Evidentemente la giusta sinergia e il confronto serrato tra i tecnici e gli amministratori hanno permesso alla nostra maggioranza di individuare la scelta più consona per non danneggiare nessuno, ma comunque permettere a Pescara di proseguire anche il suo sviluppo ciclabile in termini di sostenibilità ambientale”. Lo ha annunciato il Presidente della Commissioni Mobilità Armando Foschi ufficializzando l’esito della seduta.

“Il progetto della pista ciclabile lungo via della Pineta di fatto rappresentava un problema più che una risorsa infrastrutturale, per le modalità con cui era stata concepita – ha ricordato il Presidente Foschi -. Il primo tratto che, agganciandosi alla pista della riviera sud, corre sul marciapiede di via Luisa D’Annunzio, lato nord, senza alcun intralcio con la sosta e il traffico, di fatto andava e va bene.

Le difficoltà sono sorte quando il cantiere, all’altezza dell’Aurum, si è spostato sul lato sud della strada, entrando in via della Pineta e proseguendo verso nord, una scelta progettuale che non abbiamo capito e che è sbagliata perché, dalla Casa Cantoniera in poi, di fatto la realizzazione della pista ciclabile avrebbe significato cancellare almeno 35 posti auto, che sono vitali per le attività commerciali della zona, soprattutto in un’area tanto vicina al mare, da un lato, e all’università dall’altro e dove i parcheggi mancano, un progetto che ha subito sollevato le proteste dei commercianti e dei residenti.

Tra dicembre e gennaio, attraverso un ordine del giorno portato in Consiglio comunale, siamo riusciti a fermare le ruspe, proprio all’altezza della Casa Cantoniera, chiedendo ai progettisti di individuare delle ipotesi alternative percorribili, e formulandone alcune noi stessi.

Abbiamo infatti ipotizzato di spostare la pista su via Pantini, dirottando l’asse ciclabile in via della Bonifica e poi riallacciarci a viale Pindaro-via Marconi, ipotesi che però, secondo i tecnici avrebbe allungato l’asse ciclabile con un ipotetico aggravio dei costi pari a 40mila euro in più rispetto al preventivato.

Contemporaneamente abbiamo proposto di valutare la possibilità di dirottare la pista ciclabile su via Riccitelli-via Elettra, allungandola di 100 metri, ma in questo caso è sorto il problema della presenza di terreni privati asserviti, dunque un ostacolo che, sempre secondo i tecnici, avrebbe dilatato in modo insopportabile e insostenibile i tempi di variazione e ripresa del cantiere.

A inizio febbraio di fatto erano riprese le opere – ha aggiunto il Presidente Foschi -, poi è arrivata l’emergenza Covid-19 che ha imposto lo stop di tutti i lavori pubblici, e che a questo punto abbiamo sfruttato per valutare altre ipotesi progettuali, e finalmente la soluzione più valida e fattibile è arrivata dal progettista, l’architetto Sandro Germano.

In sostanza, il progetto della pista ciclabile resta invariato nel tratto che dalla riviera sud percorre via Luisa d’Annunzio e il primo tratto di via della Pineta; all’altezza della Casa Cantoniera verrà realizzato un attraversamento rialzato di 60 centimetri che segnerà l’inizio della Zona 30, ovvero dove le auto non potranno superare la velocità di marcia di 30 chilometri orari.

Tale disciplina viaria secondo le norme europee, già applicate in altre città italiane in Liguria e Lombardia, permettono l’assegnazione di una finalità promiscua alla strada stessa: nel tratto compreso tra la Casa Cantoniera-via Marchetti e la rotatoria dell’Agip la strada conserverà gli attuali 35 parcheggi, sia sul lato monte che sul lato mare, poi si prevederà un camminamento di 60 centimetri, utile per chi scende dall’auto e deve raggiungere il marciapiedi o anche per proteggere un eventuale ciclista dall’automobilista che apre la portiera per scendere dalla vettura e, infine, sarà possibile realizzare in mezzo alla strada la pista che, appunto, correrà in sede promiscua senza alcuna difficoltà, come consentito anche dal Codice della Strada.

La variante, che abbiamo visionato già lo scorso luglio, come oggi ha rivelato l’architetto Trisi, è stata sottoposta all’impresa che sembrerebbe aver un po’ ‘nicchiato’, ma dopo la trattativa con gli uffici siamo pronti a ripartire: lo stesso Trisi ha ufficializzato che per la prossima settimana la variante verrà approvata in giunta e al massimo entro quindici giorni riprenderanno i lavori per avviarsi verso la conclusione e il quartiere Pineta avrà salvato parcheggi e pista ciclabile”.


da Armando Foschi
Presidente Commissione Sicurezza e Mobilità





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-10-2020 alle 10:35 sul giornale del 13 ottobre 2020 - 193 letture

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