Rapposelli (FI): "Ridiamo all'Istituto Villa Fabio la sua funzione originaria"

4' di lettura 08/07/2020 - “Trasferire momentaneamente le classi della scuola media ‘Michetti’, dove avvieremo i lavori di riqualificazione antisismica, nell’ex scuola di Villa Fabio significa semplicemente restituire alla sua funzione originaria quell’edificio, nato, appunto, per ospitare classi e studenti e non certo un centro sociale o culturale." Afferma il Presidente Rapposelli

"Ma soprattutto significa dare al mondo della scuola quella priorità che oggi le Istituzioni hanno il dovere di garantire visto che la ripresa dell’attività didattica, il prossimo settembre, non sarà affatto semplice a causa delle nuove regole imposte dall’emergenza Covid-19 che, sotto il profilo strutturale, potrebbe determinare un rischio di carenza di aule e spazi.

Ci meraviglia che gli animatori dello ‘Spaz’ abbiano contestato una scelta logica, opportuna e consona, in un momento storico che deve richiamare tutti al senso di responsabilità, a partire dalle Associazioni culturali, ci sconcerta la loro presa di posizione in contrasto con il benessere della città e dei suoi studenti. Ne prendiamo atto e, come ogni buon amministratore, faremo sintesi individuando quelle che sono le necessità più urgenti del territorio”.

Lo ha detto il Presidente della Commissione Pubblica Istruzione ed Edilizia scolastica Fabrizio Rapposelli chiamato in causa dall’Associazione Spaz, alla quale la precedente amministrazione ha assegnato in utilizzo gli spazi dell’ex scuola di Villa Fabio, che ora potrebbero essere destinati ora a ospitare, a partire da settembre, in via temporanea, i ragazzi della scuola media ‘Michetti’.

“Il ‘caso’ scuola tiene ovviamente banco all’interno dell’amministrazione comunale – ha ricordato il Presidente Rapposelli -.

Da un lato c’è un’emergenza sanitaria Covid-19 tutt’altro che finita che ha imposto l’adozione di regole rigide per scongiurare, quanto più possibile, il rischio di una nuova ondata di contagi, mantenendo in maniera rigorosa il distanziamento sociale.

Dall’altro lato abbiamo il mondo della scuola che sta cercando di riorganizzare il rientro in aula in presenza, rispettando il principio del distanziamento, che con ogni probabilità imporrà la riduzione del numero di studenti in ogni stanza, quindi moltiplicherà il bisogno di spazi.

Dovere della pubblica amministrazione, ovvero del Comune, è quello di mettersi a disposizione del mondo della scuola e garantire la propria vicinanza per individuare gli spazi necessari, perché la nostra priorità dev’essere restituire serenità ai nostri ragazzi, permettere loro di tornare a scuola, di vivere di nuovo accanto ai propri docenti e compagni in totale sicurezza.

Ora, per la scuola media ‘Michetti’ occorrerà uno sforzo ulteriore, perché alle norme anti-Covid-19, si sommeranno i lavori di risanamento e messa in sicurezza antisismica della sede di via del Circuito, per i quali sono finalmente arrivati i fondi ministeriali necessari.

Tra le ipotesi ventilate c’è, appunto, quella di spostare già da settembre, ma in via esclusivamente temporanea, le classi della ‘Michetti’ nell’ex scuola di Villa Fabio, un edificio nato come scuola e non come centro di aggregazione, e che dunque ben si presta per un utilizzo immediato. Del resto sarebbe assurdo iniziare il prossimo anno scolastico 2020-2021 in via del Circuito, con una imponente operazione di organizzazione degli spazi e relative spese, e poi, dopo due o tre mesi, costringere gli studenti a un nuovo trasferimento con il raddoppio delle spese per organizzare anche l’ex Spaz.

Ovviamente seguiranno sopralluoghi tecnici e verifiche – ha aggiunto il Presidente Rapposelli – a brevissimo tempo, e se l’ipotesi si confermerà valida, procederemo. E non posso, né voglio credere, che un’Associazione che si definisce culturale intenda mettersi di traverso non a un’amministrazione comunale, ma a centinaia di studenti che, dopo mesi di lockdown, hanno il diritto di riconquistare uno spazio non per fare dibattiti o vedere film, ma per esercitare il proprio diritto allo studio.

Dagli animatori dello Spaz ci aspettiamo buon senso, consapevolezza, responsabilità e partecipazione attiva alle esigenze del territorio che devono vederci tutti coinvolti, ovvero ci attendiamo cultura democratica”.


da Fabrizio Rapposelli
Presidente Commercio – Attività Produttive – Edilizia Scolastica – Pubblica Istruzione





Questo è un articolo pubblicato il 08-07-2020 alle 12:05 sul giornale del 09 luglio 2020 - 227 letture

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