Lorenzo Livieri tinge ‘’di giallo’’ la famosa ricetta “Ciavattoni alla Vinicio”

3' di lettura 28/05/2020 - In questa occasione abbiamo intervistato Lorenzo Livieri, autore del libro ‘’Ciavattoni alla Vinicio’’, da poco disponibile presso le librerie locali. Ci racconta la ricetta protagonista del romanzo e quanto si nasconde dentro queste pagine.

Vivere Senigallia: Come è nata l’ispirazione per questo libro? Perché hai scelto proprio i “ciavattoni alla Vinicio’’ come protagonisti?

Lorenzo Livieri: Sentivo parlarne nel mio negozio, da subito mi sono incuriosito. Sapevo che non si trattava di un semplice sugo, ma che poteva esserci una storia decisamente originale. Dietro questo piatto si celava un’epoca , l’epoca degli anni Ottanta dove a detta di qualcuno mai come in quel periodo il gioco d’azzardo era così diffuso a Senigallia. Nasce così il “ciavattone alla Vinicio’’ quando il famoso barman va a lavorare al “Bar Roma’’, località nota per il gioco della bassetta. Dopo la mezzanotte solitamente veniva un certo appetito agli accaniti giocatori che non volevano smettere… Così Vinicio iniziò, con un semplice fornello da campeggio, a preparare qualche piatto; di lì a poco, grazie alla squisitezza del manicaretto, Vinicio si fa conoscere sempre più, il suo piatto diventa una moda e da poche porzioni si arrivava a farne ottanta/cento! Una cosa fuori dal comune… considerando anche i mezzi del locale. Così ho pensato che c’era abbastanza “materiale’’ per scriverci su una bella storia.

Vivere Senigallia: Come è stato scriverlo?

Lorenzo Livieri: Scriverlo è stato molto piacevole e mi ha fatto incontrare tante belle persone durante la mia indagine: dalla figlia Daniela fino ad Attilio che all’epoca gestiva il già citato‘’Bar Roma’’. L’ambientazione si è sviluppata tutta a Senigallia, mi sono così divertito a creare una locanda: ‘’Il Drappo bianco’’, gestista da una donna oggi cinquantenne di nome Debora, protagonista del romanzo; avendo poi lavorato in adolescenza con Vinicio è quindi la più accreditata per raccontare questo piatto che cucina tutti i giovedì! La locanda non sarà famosa solo per questo, ma anche per i misteri che nasconde e che verranno a galla uno ad uno dopo la morte della sua gattina, l’adorata Priscilla.

Vivere Senigallia: Perché comprare questo libro? Cosa può ‘’dare’’ a chi lo leggerà?

Lorenzo Livieri: Credo sia una bella lettura, piacevole e con quella punta di mistero che alimenta la suspence. Una fotografia di Senigallia, dagli anni Ottanta fino ad oggi con il filo conduttore di una ricetta storica, che evoca piacevoli ricordi e un pizzico di nostalgia. Assaggiando i ciavattoni magari si riesce a sentirne l’eco anche per chi non li ha potuti gustare, visto che nel libro si può trovare l’originale ricetta.

Vivere Senigallia: Hai altri progetti in cantiere?

Lorenzo Livieri: Si ho altri progetti, ma al momento non dico altro… Non è il primo romanzo che ho scritto e non sarà tantomeno l’ultimo. Ringrazio la Ventura Editori che mi da spazio credendo in me e nelle mie storie.






Questa è un'intervista pubblicata il 28-05-2020 alle 23:59 sul giornale del 30 maggio 2020 - 2554 letture

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